Sicurezza
Un solo intervento lungo l’argine
“Cittadini per cambiare”: «Avevamo chiesto più opere ma non ci hanno ascoltato»
CERRETO GUIDI. Che la situazione dell'area Giannini non sia una novità dell'ultim'ora lo dimostrano le interrogazioni consiliari presentate, a partire dal 2006, dai rappresentanti della lista civica Cittadini per cambiare Cerreto. «In questo momento tuttavia - sottolinea Simone Barontini, accompagnato da Alberto Mercuri ed Alexander Di Bartolo, - non importano tanto le posizioni politiche ed amministrative, quanto la nostra profonda solidarietà e vicinanza alle famiglie che sono in una situazione di enorme difficoltà».
Dal 1966 al 2014 la sponda dell'Arno nel comune di Cerreto Guidi ha visto un importante intervento di consolidamento dell'argine alla metà degli anni '90 del costo di circa 900 milioni delle vecchie lire. «Un intervento che è stato anche l'unico - rimarca Barontini- se si eccettua una sfalciatura prima delle elezioni del 2009. Questo è l'esempio di come non si dovrebbe amministrare: le nostre interrogazioni, almeno dieci nelle ultime due legislature, sono cadute nel più totale disinteresse».
Gli ultimi interventi sull'argomento sono in effetti cosa recente, dell'ultimo anno. «A luglio del 2013 chiedevamo di intervenire - prosegue Barontini - perché a nostro avviso l'area era già critica: ci fu risposto dal sindaco in sede di consiglio comunale che invece la situazione non destava preoccupazione». Ad ottobre 2013 una nuova richiesta di intervento da parte della lista di opposizione, quindi ancora un'altra lo scorso 17 marzo. «Stavolta - conclude il consigliere cerretese - abbiamo incontrato almeno la sensibilità del presidente della seconda commissione dell'Unione dei Comuni, Marco Cordone, che ha in programma una riunione sull'argomento, nel mese di aprile».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
