Lutto
Incentivi della Regione per gli impianti termici
Gratis a casa la consulenza di un professionista per il risparmio energetico E per coloro che prendono un prestito è stato istituto un fondo di garanzia
EMPOLI. Risparmiare sulle proprie spese di riscaldamento con l’aiuto della Regione. Grazie a una serie di incentivi si potrà avere gratuitamente la visita di tecnici che faranno una prima valutazione gratuita dei lavori per il riequilibrio energetico. Al momento hanno aderito a questa misura mille tecnici in tutta la Regione. Non solo, in caso la famiglia decida di fare le opere e abbiano bisogno di un prestito, la Regione mette a disposizione un fondo di garanzia. Anche nell’Empolese Valdelsa vari professionisti (architetti, geometri e periti) si sono messi a disposizione di questa operazione della Regione. Per informazioni rispetto a chi poter chiamare per avere la visita gratuita basta telefonare al numero verde 800-860070 oppure scrivere a urp@regione.toscana.it.
La Regione Toscana ha istituito poi un fondo per il quale fornisce garanzia finanziaria per investimenti in energie rinnovabili alle persone fisiche, alle piccole e medie imprese, agli enti locali, alle aziende sanitarie e ospedaliere, alle associazioni che svolgono attività assistenziali, culturali e ricreative senza fine di lucro (con o senza personalità giuridica), alle associazioni e società sportive dilettantistiche.
Secondo quanto spiegato, sono ammissibili alla garanzia del fondo le spese per: impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria;impianti solari fotovoltaici da connettere alla rete di trasmissione elettrica, di potenza di picco compresa tra 1 kilowatt e 100 kilowatt; impianti eolici fino a 100 kilowatt;impianti di riscaldamento, cogenerazione e trigenerazione a biomassa di potenza nominale non superiore a 1000 kilowatt termici e 350 kilowatt elettrici, solo se alimentati da biomasse da filiera corta; impianti mini-idroelettrici, fino a 100 kilowatt; impianti per l'utilizzo diretto del calore geotermico mediante pompe di calore anche senza prelievo di fluido; impianti di illuminazione pubblica che utilizzano tecnologie ad alta efficienza, lampade a risparmio energetico, sistemi di alimentazione elettronica con tele controllo e telegestione o lampioni fotovoltaici. E poi ancora impianti centralizzati anche di tipo cogenerativo alimentati a gas naturale fino a 500 kilowatt termici e 250 kilowatt elettrici; impianti e reti di teleriscaldamento; coibentazioni ed interventi di riduzione dei consumi energetici. Le domande di ammissione alle garanzie finanziarie potranno essere presentate entro la fine di aprile.
«Grazie a questo intervento - spiega l’assessore regionale Vittorio Bugli - la famiglia può farsi un’idea di quanto spenderà e quanto potrà risparmiare. In più, oltre alla prima consulenza gratuita e il fondo di garanzia, anche per quest’anno la famiglia potrà detrarre per dieci anni il 65% di queste spese». «È una buona misura - commenta il direttore della Cna provinciale Franco Vichi - che può portare lavoro. Forse gli incentivi andranno poi aumentati».
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