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Scatta l’evacuazione per 4 famiglie

Scatta l’evacuazione per 4 famiglie

A Giannini la frana trascina anche le case, ieri il summit decisivo tra sindaco, tecnici e vigili del fuoco

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CERRETO GUIDI. Il terreno continua a muoversi, trascinando le abitazioni. Al punto che i cancelli si piegano e i marciapiedi si staccano. I residenti di Giannini, nel comune di Cerreto Guidi, avevano dato l’allarme proprio attraverso il nostro giornale di domenica scorsa: «Questi problemi non ci fanno più dormire la notte».

Ma nelle ore successive la situazione si è ulteriormente aggravata. Al punto che nel pomeriggio di ieri c’è stato un sopralluogo di tecnici, vigili del fuoco e sindaco per verificare la situazione, insieme ai residenti. E al termine del summit si è deciso di evacuare quattro famiglie, per un totale di nove persone. Il sindaco Carlo Tempesti non ha ancora firmato l’ordinanza. Aspetta le relazioni dei tecnici, ma di fatto i diretti interessati sono già stati avverti e l’amministrazione comunale si è messa al lavoro per trovare una sistemazione temporanea alle famiglie.

«È una misura necessaria – sottolinea il sindaco Tempesti – per permettere agli addetti ai lavori di effettuare le verifiche necessarie garantendo allo stesso tempo la massima sicurezza alle famiglie».

La situazione nella località alle porte di Bassa, è precipitata nelle ultime settimane.

«In particolare – spiega Tempesti – dopo l’ultima piena dell’Arno, quella del 15 febbraio scorso, con la sponda che ha dato i primi segnali di cedimento, in un’area dove già si registravano problemi di regimazione delle acque a monte».

La sponda cede e si porta dietro il terreno e quindi la strada. Tanto che la terra è piena di crepe, le tubature dell’acqua e del gas saltano, i marciapiedi si staccano dalle case, le colonne dei cancelli si piegano, coi proprietari che ogni settimana sono costretti a rimetterli a posto. Insomma, una situazione in evoluzione costante.

I residenti – proprio nello scorso weekend – dopo aver raccontato di aver chiesto a più riprese l’intervento degli enti, avevano annunciato un esposto alla Procura della Repubblica. Ma in poche ore la situazione è precipitata e il dislivello sulla strada è salito improvvisamente da cinquanta a settanta centimetri: «I tecnici della Provincia di Firenze stanno predisponendo i rilievi necessari per avere un quadro il più dettagliato possibile della situazione del sottosuolo. Ci auguriamo tutti che le famiglie possano tornare nelle loro case nel giro di pochi giorni. Purtroppo però siamo di fronte a un cedimento verticale che deve essere valutato con la massima attenzione».

«Poi – prosegue il primo cittadino cerretese – una volta “fotografata” nel dettaglio la situazione, scatterà la fase dei lavori: l’auspicio è che si possa farli in “somma urgenza”, visto che in questo caso il cantiere potrebbe partire nel giro di una ventina di giorni. Ma queste sono valutazioni che potremo fare soltanto in un secondo momento. Ora è necessario effettuare i rilievi per capire nel dettaglio che cosa sta accadendo». (f.t.-s.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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