Trasporti
Patto tra Barnini e Torrigiani
Intanto il giudizio della candidata sull’attuale giunta empolese si fa più soft
EMPOLI. Un patto con Torrigiani e un giudizio più soft nei confronti della giunta Cappelli. Brenda Barnini archivia il capitolo primarie e si lancia verso le amministrative. Con una lista civica al fianco (nell’altro articolo), tante idee per cambiare volto alla città e per farla “contare” nella Città metropolitana. Ma anche con la consapevolezza di essere il bersaglio preferito degli avversari. Perché – scherzi della politica – è la più giovane all’anagrafe ma viene indicata come il “la donna del palazzo” per il suo passato da segretario del Pd dell’Empolese Valdelsa, ma anche di consigliere comunale (con una parentesi da capogruppo): «Ma se si va a vedere gli anni di militanza e di attività politica – replica – me la gioco con Gabriele (Sani, ndr); gli altri hanno una storia ben più lunga alle spalle». E poi c’è l’altro nodo, sul quale viene spesso attaccata. Nella campagna delle primarie ha spesso attaccato l’attuale amministrazione, ma c’è chi sottolinea che lei in qualche modo ne faceva parte e comunque da segretario di partito avrebbe potuto dire la sua: «Ma in realtà non è più così. O meglio, il partito ha una capacità di indirizzo sui temi generali del programma. E da questo punto di vista non mi sembra che la giunta sia andata fuori dal seminato. Ma il segretario non può mettere il naso su come relazionarsi nel quotidiano». Insomma, in linea di massima la giunta non è da bocciare, magari ha avuto delle lacune sulle piccole cose e certi atteggiamenti. «Dopo una fase politica di 10 anni, tutti i candidati vogliono portare innovazione, novità. E questi infatti sono stati i temi della campagna delle primarie e lo saranno per le amministrative, ovunque». Una chiave di lettura condivisa dal segretario Jacopo Mazzantini: «Ha già portato tante innovazioni: dalla presentazione al cinema La Perla ai tavoli di discussione al PalaExpo fino dalla lista civica che l’appoggia». Poi il segretario assicura che «finite le primarie, si è lavorato e si sta lavorando per trovare una sintesi fra due candidati che, lo ricorso, fanno parte dello stesso partito». E Barnini replica per le rime a Damasco Morelli & c.: «A livello nazionale il governo delle “larghe intese” nasce per far fronte all’emergenza in una situazione di ingovernabilità. A Empoli destra e sinistra hanno deciso di presentarsi insieme agli elettori. Mi sembra più che altro che sia in corso un tentativo di dare un’immagine de Pd stereotipata e caricaturale, che non è realistica». Infine fissa le priorità: «Con l’abolizione delle Province, il circondario dovrà diventare protagonista, fin da subito, al tavolo della Città Metropolitana. Come? Attraverso la gestione diretta delle risorse relative all’edilizia scolastica superiore. E poi evitando che questo passaggio di riorganizzazione istituzionale, trasformi il tratto Castelfiorentino-Certaldo della nuova 429 in una Salerno-Reggio Calabria in salsa toscana: la Regione ha già stanziato 25 milioni di euro, bisogna “tenere vivi” questi soldi». E poi assicura che «dal bilancio del Comune si possono risparmiare mezzo milione all’anno di spese improduttive da reinvestire per esempio nelle scuole». (f.t.)
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