Il Tirreno

Empoli

Il cinema si allontana l’apertura sarà in autunno

Il cinema si allontana l’apertura sarà in autunno

Il sindaco Campinoti, che aveva parlato di traguardo vicino, non potrà inaugurarlo E ora bisogna trovare chi gestirà il complesso che dovrà pagare 600mila euro di arredi

3 MINUTI DI LETTURA





CERTALDO. Era uno dei temi forti per la campagna elettorale, ma adesso sarà rinviato ai prossimi mesi. Autunno 2014, questo il periodo designato per l'apertura del cantiere che ha superato i 10 anni di lavori per il cinema teatro Boccaccio di Certaldo. L'indicazione temporale è contenuta nella relazione economico finanziaria pubblicata sull'albo pretorio del Comune che allontana quindi le residue speranze di poter fare il taglio del nastro entro la fine del secondo mandato del sindaco Andrea Campinoti.

Fu proprio il primo cittadino, nel novembre 2013 a parlare di “un traguardo vicino” ma senza indicare una data d'inaugurazione questo perché, riprendendo sue dichiarazioni “il cantiere ha avuto mille difficoltà, dovute spesso a problematiche delle aziende che eseguivano i lavori”. Il 10 gennaio 2014 è terminata inoltre la tempistica per dare in gestione a un soggetto il cinema. Indicazioni sull'eventuale soggetto gestore non sono arrivate da parte dell'amministrazione comunale. Investimenti per gli arredi pari a 610mila euro (compresa Iva) a carico del soggetto gestore tramite l'erogazione di un mutuo, un contributo di 55mila euro da parte del Comune, queste le componenti principali della proposta messa in campo dall'amministrazione Campinoti.

Le ultime notizie indicavano che la pavimentazione della platea, il rivestimento delle pareti, gli infissi e una scala esterna fossero da completare per chiudere il cantiere. Ma evidentemente qualcosa non è andato a buon fine, dopo proroghe suppletive, difficoltà con le aziende in azione sul cantiere, il cinema Boccaccio resta un'opera incompleta dove la politica si è mossa nelle ultime settimane su due fronti: il primo, con Fabio Mangani di Altrapolitica che ha parlato di un bando “teso a favorire un soggetto del territorio a discapito di altri”, mentre Forza Italia con Filippo Ciampolini del Pdl ha chiesto dettagli sulle penali pagate per i problemi del cantiere del cinema Boccaccio.

Nell'attesa si comincia a delineare costi e introiti legati al cinema. Il capitolo economico finanziario si divide in due componenti: uscite di gestione ed entrate. Vengono ipotizzate le spese e i ricavi per 15 anni. Le uscite partono dai 945mila euro del primo anno (dove pesa soprattutto la parte legata all'acquisto degli arredi) e scendono a 340mila euro per il secondo, per poi salire a 409mila euro il 15esimo anno di gestione. Per quanto riguarda le entrate invece si parte dai 946mila euro del primo anno (dove l'erogazione del mutuo degli arredi pari a 610mila euro è il capitolo più imponente) e si arriva ai 346mila euro del secondo. Al quindicesimo anno si registrano entrate di gestione pari a 414mila euro. La relazione economico finanziaria scende poi nel dettaglio, capitolo per capitolo. Investimenti per 500mila euro che si dividono tra 155mila euro per l'arredo del teatro e l'impianto di palcoscenico e altri 345mila euro per le sale. Il canone annuo di affitto al Comune è di 15mila euro, mentre il Comune verserà annualmente al gestore 55mila euro.

Giacomo Bertelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web