Toscana
Da Fucecchio all’Onu vivrà l’emozione di essere un delegato
Borsa di studio per un giovane studente universitario Parteciperà a una simulazione di assemblea a New York
FUCECCHIO. Dieci giorni dentro il Palazzo di vetro delle Nazioni Unite, come se fosse un vero delegato: succederà al fucecchiese Eugenio Cocchini, 21 anni, che sabato mattina volerà a New York dopo aver vinto una borsa di studio per affrontare una simulazione di un'assemblea generale, come accade ai colleghi “più grandi”. Per spiegare meglio la futura avventura dello studente fucecchiese - studia Scienze naturali e ambientali nell'ateneo pisano - è necessario partire dall'inizio. A raccontarlo è lo stesso Cocchini: « E' nato tutto da una mail in cui si parlava di una borsa di studio messa a disposizione dall'Onu - spiega - A quel punto ho pensato di provarci, senza però nessuna aspettativa. Era un test sia scritto che orale in inglese, che riguardava l'attualità e politica. Di sicuro mi ha aiutato il fatto di aver passato nove mesi in Inghilterra, dove ho imparato bene la lingua».
Una volta passata la selezione Cocchini ha seguito un corso - sempre all'università di Pisa - per prepararsi ulteriormente in vista della partenza per gli Stati Uniti. Da lì si è recato a Roma, dove è stata organizzata una piccola simulazione con le altre università italiane, alla presenza di alcuni rappresentanti delle istituzioni. Nel mondo, in totale, i ragazzi scelti sono circa 6mila, di cui una trentina dall'Italia.
Ad ognuno loro, ovviamente divisi per turni, spetterà rappresentare uno dei 193 paesi che aderiscono all'organizzazione. A Cocchini è toccata la Finlandia, nello specifico la parte ambientale, che lui rappresenterà come delegato dell'Unep (United Nations Environment Programme), un organo dell'Onu che si occupa delle politiche di sviluppo e salvaguardia dell'ambiente. Il giovane ha scelto tre argomenti, uno dei quali verrà messo ai voti - le cosiddette risoluzioni - dagli altri membri dell'assemblea: « Mi sono occupato di Green Economy, di politiche per prevenire per l'inquinamento e infine della cooperazione tra i paesi più sviluppati e quelli sottosviluppati. Uno di questi argomenti verrà scelto e poi votato».
Ai lavori dell'assemblea dei "giovani studenti" da tutto il mondo dovrebbe essere presente anche il segretario generale Ban Ki-moon. Cocchini, inoltre, otterrà sei crediti universitari da questa esperienza, in pratica come se avesse affrontato un esame facoltativo. Nelle sue intenzioni c'è innanzitutto la volontà di finire la triennale e poi di iscriversi alla specialistica, concentrandosi soprattutto sulla legislazione ambientale. L'Onu, per quanto riguarda le spese, metterà a disposizione tutto, eccetto il volo. Il futuro "delegato" Cocchini non ha ancora deciso cosa fare da grande, anche se l'esperienza all'Onu darà sicuramente dei frutti:« Ancora non so - sottolinea - cosa farò. Intanto devo finire gli studi, poi mi piacerebbe occuparmi di legislazione ambientale, non necessariamente sotto l'Unep o l'Onu. Al momento mi preparo per questo viaggio. Sarà un grande momento, che oltretutto non mi sarei mai aspettato di vivere quando ho fatto il primo test».
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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