Sicurezza
Cud e Red solo on line E i pensionati vanno in tilt
Caos ai patronati, qualche anziano ci prova ma le istruzioni non sono chiare L’Inca Cgil attacca l’Inps: «Questa operazione è incomprensibile e paradossale»
EMPOLI. L'Inps, per il secondo anno di fila, non invierà per posta ordinaria ai pensionati il modello Cud 2014 per i redditi del 2013. E da ora nemmeno il modulo Red, da presentare per chi percepisce, oltre alla pensione, prestazioni previdenziali e assistenziali integrative collegate al reddito. La soluzione c'è, quella di andare su internet e scaricarseli direttamente dal sito dell'Inps. Una novità ancora poco conosciuta e, soprattutto, poco accessibile anche per i pensionati dell'Empolese Valdelsa. Il risultato è che i Caaf del territorio sono presi di assalto in questi giorni da pensionati che hanno poca dimestichezza con il web e gli operatori dei centri sono costretti agli straordinari per aiutare il cittadino a reperire i documenti.
In effetti non è semplice accedere per esempio al Cud dal sito dell'Inps (inps.it). Serve per prima cosa richiedere un pin di accesso nella sezione “Pin online”. A questo punto se il pensionato riesce ad inserire tutti i dati personali richiesti, avrà nel giro di un paio di settimane una prima parte del codice di otto cifre via email o cellulare; successivamente un incaricato dell’Inps lo contatterà per la conferma dei dati personali e gli sarà inviata la seconda parte del codice. Ottenere il pin è già un'impresa, insomma, ma non è finita qui.
Una volta entrati sul sito dell'Inps si fa fatica a trovare la voce del Cud Unificato che è presente all’interno della sezione servizi online nell’elenco di tutti i servizi. Ci sono molteplici voci e, facendo un tentativo, anche noi abbiamo impiegato del tempo per trovarlo. Se si è pratichi di internet conviene digitare su un motore di ricerca cosa stiamo cercando, sicuramente si risparmia tempo e si arriva direttamente alla pagina dell'Inps che si cerca (dove è spiegato come fare per avere il Cud ma non in maniera semplice, diretta). Un pensionato, magari ultraottantenne che non conosce il web o ha solo pochi rudimenti, incontra sicuramente delle difficoltà. Oppure fallisce nell’intento di avere il suo Cud. Di conseguenza in questi casi ci si può rivolgere, per esempio, anche agli sportelli postali pagando 2,70 euro per avere il modello oppure aprire una casella di posta certificata e richiederlo all'Inps.
Ad oggi, però, i pensionati al web non si avvicinano e preferiscono recarsi in massa ai Caaf. Dove gli operatori possono stampargli i modelli direttamente. «Non capiamo come si possa passare dalla posta ordinaria alla possibilità di reperire i modelli solo, o quasi, del tutto online senza pensare alle conseguenze - commenta Marco Gagliano, responsabile Caaf Cgil di zona - soprattutto le persone più anziane sono in grande difficoltà. Solo se hanno una persona che li aiuta possono riuscire autonomamente a scaricare i modelli da internet. Arrivano in massa da noi spaesati perché non sanno come fare. Ci stiamo prendendo in carico il disagio e aiutiamo i cittadini a stampare questi documenti, avendo un canale telematico più diretto con l'Inps». Gagliano illustra una situazione che sa di paradossale. «Da quest’anno l’Inps non manda a casa più nemmeno il Red, e tante persone non sanno nemmeno se lo devono presentare o meno nel 2014 - si spiega - Anche nel nostro territorio aderiremo a un invio massiccio di lettere ai cittadini per metterli a conoscenza del cambiamento. Anche perché molti non sanno neppure che adesso i modelli si scaricano principalmente su internet».
Filippo Cioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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