Il Tirreno

Empoli

Una strada nel cuore di Empoli ostaggio di vandali e bulli

di Alessandro Marmugi
Una strada nel cuore di Empoli ostaggio di vandali e bulli

Commercianti e clienti in “fuga” da via del Gelsomino tra insulti, rifiuti, sputi e atti di esibizionismo: «Abbiamo scritto a Comune e forze dell’ordine, ma niente è cambiato»

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Insultano i passanti, lasciano cumuli di sporcizia per terra, sputano davanti alle porte d’ingresso delle case, compiono atti di esibizionismo nei confronti dei clienti dei negozi. Sono i vandali, o bulli, scegliete voi come chiamarli, che al tramontare del sole disturbano la quiete della centralissima via del Gelsomino, nel cuore pulsante di Empoli, dove da diversi mesi negozianti e residenti sono esasperati.

Il degrado e la confusione sembrano regnare sovrani e oltre alle molestie di questi scalmanati la via è alle prese anche la sporcizia (massiccio il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti) e con i furti. E così anche per questi motivi alcuni commercianti hanno deciso di traslocare e di spostare le loro attività in altre vie del centro.

Questi ragazzi terribili con età che si aggira attorno ai 16 anni, ormai da diversi mesi hanno sconvolto la quiete di quella che da tutti gli empolesi è conosciuta come via de Forni, che già prima del loro arrivo era costretta far fronte a diverse problematiche. Ormai la stretta strada che collega via del Papa e via del Giglio sembra essere diventata un bivacco, un grosso problema per i commercianti visto che i clienti a causa di tutto ciò si allontano, per i residenti ancora peggio. «Noi fortunatamente siamo aperti soltanto la mattina – racconta Patrizia Assirelli della storica pescheria Da Gigi – ma troviamo comunque i “ricordi” che questi incivili lasciano la sera. Troviamo sporcizia di ogni tipo, cartacce pacchetti di sigarette, per non parlare poi di quelli che vengono qui ad abbandonare i sacchetti dei rifiuti. Quello che dispiace è che ci siamo fatti sentire anche col Comune e con le autorità affinché facessero qualcosa, ma per ora non è cambiato molto. Anzi sono state installate telecamere in tutto il centro ma qui no. Ci sentiamo un po’ una via di serie B».

Pochi controlli dunque secondo i cittadini, nessuna telecamera e la via resta in mano di questi scalmanati che con la loro confusione, la loro maleducazione e le loro molestie disturbano la quiete pubblica. «Il problema non è la presenza di questi ragazzi – spiega Andrea Bucalossi uno dei residenti – ma la loro maleducazione. Posso anche tollerare le cartacce per la strada, alla fine siamo stati ragazzi tutti, ma non è possibile tornare a casa e trovare la strada piena di sputi, lasciati anche sui pianerottoli, in questo caso si tratta davvero di inciviltà. Inoltre vengono sistematicamente disturbate le persone con urla e offese, qualcuno si abbassa anche i pantaloni davanti alle signore che passano. Ci siamo fatti sentire ma in questi mesi non è cambiato niente». Già perché negozianti e residenti nel mese di novembre hanno inviato una lettera al comune, alla polizia, ai carabinieri e alla polizia municipale, chiedendo maggiori controlli e misure di sicurezza adeguata, ma non ottenendo fino ad oggi risposte concrete. Qualcuno dei commercianti così ha colto la palla al balzo e visto che aveva già in progetto di spostarsi ha lasciato via del Gelsomino, trasferendo la propria attività in altre zone. È il caso negli ultimi mesi del negozio il Principe e il Ranocchio che ora si trova in via Marchetti e dell’Erboristeria Sant’Andrea che ora si trova in via del Papa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa