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Pale eoliche sul Montalbano cittadini sul piede di guerra

Pale eoliche sul Montalbano cittadini sul piede di guerra

Sul crinale vinciano spuntano delle centraline per la misurazione del vento Nasce un comitato per la tutela dell’area, anche il vicesindaco boccia il progetto

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VINCI. Sul Montalbano spuntano centraline anemometriche per la misurazione del vento, come confermato dallo stesso vicesindaco Alberto Casini. È la conferma dell'interesse di alcuni privati che vorrebbero posizionare delle pale eoliche sul crinale. Contro questa idea è nato un Comitato di tutela per difendere il Montalbano dall’ipotesi di creare su quel territorio un parco eolico. Il fronte d'opposizione al progetto è nato a Vinci, dove lo stesso vicesindaco Casini si dice più che contrario a tale ipotesi.

Il Comitato stesso, creato da pochissimo e i cui ruoli interni verranno decisi dopo l'assemblea del 3 aprile, è pronto a dichiarare guerra al progetto. Tutto questo perché «il massiccio del Montalbano – si legge nel comunicato – ha una storia secolare, ospita manufatti medicei e lorenesi, è caratterizzato da un paesaggio agro-silvio-pastorale di eccezionale valore. Questo territorio, inoltre, nei prossimi dieci-venti anni ospiterà un numero enorme di turisti da tutto il mondo, come è stato ribadito sia dalla Regione Toscana che dall'Unione Europea. Si ritiene che la produzione di energia elettrica mediante fonti rinnovabili sia la strada idonea ma è necessario garantire che la collocazione di tali impianti avvenga in zona a scarso impatto ambientale. Il comitato vigilerà con attenzione e continuità su questa situazione».

Sul versante delle istituzioni anche il vicesindaco di Vinci Alberto Casini dimostra di avere una visione molto simile a quella dei suoi concittadini del comitato: «Mi oppongo e mi opporrò contro questo progetto. Sto per presentare un'osservazione in Regione per ribadire la nostra contrarietà e spero che anche gli altri primi cittadini del Patto del Montalbano mi seguano. In ogni caso – assicura il primo cittadino vinciano – io la presenterò comunque, perché una struttura del genere avrebbe un impatto paesaggistico devastante e comporterebbe di rivoluzionare la viabilità della zona».

L'interesse di alcuni privati persiste lo stesso, visto che sono già presenti delle centraline anemometriche nella zona per studiare le "caratteristiche" del vento del Montalbano. E se a livello regionale e/o provinciale si decidesse di non ostacolare il progetto, il vicesindaco non esclude di ricorrere alle vie legali.

Dunque tra vicesindaco e Comitato c’è una comunanza d'intenti per "tutelare" il loro territorio.

Marco Sabia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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