Sicurezza
Abbattuto il cavallo dopo la caduta in Buca Esplode la polemica
Associazione animalista chiede l’intervento del Ministero Billi: «Ci dispiace, ma noi abbiamo la coscienza pulita»
FUCECCHIO. È morto il cavallo “Ora Basta”, rimasto ferito in seguito a una caduta alle corse di primavera del 9 marzo scorso, nella Buca d’Andrea a Fucecchio. Il decesso dell’animale scatena il duro attacco dell' Italian Horse Protection Association, un’associazione ambientalista di Montaione.
L'equino, una femmina "grigia", era rimasto coinvolto in un incidente di gruppo e, vista la frattura alla zampa, era stato trasportato in clinica con l'ambulanza dopo esserle stato immobilizzato l'arto in questione. Da lì a poche ore la decisione del proprietario di procedere con la soppressione dell'animale. L'associazione di Montaione, imbufalita per la mancanza di notizie sulla sorte del cavallo - uscito vivo dalla Buca - si è pertanto lanciata contro chi gestisce e porta avanti questi eventi, accusando l'Associazione Palio delle Contrade dal punto di vista sia regolamentare che sanitario.
In primo luogo, per quanto riguarda il regolamento, da Montaione fanno sapere che «sul sito del Palio si fa riferimento soltanto ad una giornata di corse, quella di Pasquetta, che quest'anno non coincideva col 9 marzo, giorno dell'incidente». A dir la verità, però, sul sito www.paliodifucecchio.it, si parla chiaramente del 9 marzo, del 6 e del 21 aprile, come giorni dedicati alle Corse di Primavera 2014. Dal punto di vista sanitario, invece, l'associazione precisa di aver segnalato quanto avvenuto al Ministero della Salute, «al quale chiediamo di indagare» chiedendo inoltre di conoscere gli esiti degli esami antidoping di tutti i cavalli, compresa la sfortunata Ora Basta, precisando che secondo loro tutti i cavalli andrebbero sottoposti ad accertamenti se in corsa si sono verificati gravi incidenti.
L'Associazione Palio, da parte sua, risponde alle accuse tramite il presidente Massimo Billi: «Capisco le preoccupazioni di queste persone - ha esordito - e vorrei anche incontrarli per spiegare loro che facciamo di tutto affinché non succeda nulla di tragico. Statisticamente, però, l'incidente capita e quando capita ad un cavallo, che non sceglie di correre a differenza del fantino, c'è un dispiacere ulteriore. In Buca, sia per le Corse che per il Palio, abbiamo due ambulanze per le persone e una per i cavalli. Chiediamo sempre delle certificazioni ai proprietari e, nel dubbio, scartiamo quelli "così così". Oltretutto, per le prossime Corse, avremo il doppio veterinario. Noi, in definitiva, abbiamo la coscienza pulita». Per il futuro, inoltre, l'associazione Palio - insieme alle contrade - devolverà delle somme alle realtà che si occupano del recupero dei cavalli da corsa che, per un motivo o per l'altro, hanno dovuto smettere di gareggiare.
Pure l'assessore al Palio Alessio Spinelli, chiamato in causa dall'Italian Horse Protection Association come colui che - tramite un comunicato ufficiale dell'Associazione Palio delle Contrade - ha confermato l'abbattimento dell'animale, rimanda al mittente gli addebiti: «La pista è perfetta, ci siamo rivolti anche ad un tecnico specializzato del settore.
A noi spettava soltanto la responsabilità di "comunicare" quanto accaduto, anche perché è il proprietario dell'animale che, una volta esaminata la situazione, decide cosa fare. Noi eravamo in regola». Dunque, da una parte da Montaione parte una stoccata diretta al cuore della passione fucecchiese per le corse coi cavalli, con la quale si accusa di giocare con la sorte di questi animali; dall'altro versante, invece, l'associazione Palio delle Contrade che rifiuta ogni imputazione parlando di sfortunata ed imprevedibile casualità.
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