Sicurezza
Intascava i soldi delle multe licenziato impiegato comunale
Era dipendente di Montespertoli e consigliere a Certaldo per Rifondazione comunista Di recente ha patteggiato e restituito i soldi che mancavano dal comando di polizia municipale
MONTESPERTOLI. Una vicenda che si chiude con un provvedimento disciplinare pesante, il numero 6016 del Comune di Montespertoli. Si tratta di un licenziamento senza preavviso a carico del dipendente David Bellucci, 49 anni, impiegato del Comune, accusato dei reati di peculato e falso in atto pubblico. La pena, patteggiata con 1 anno e 6 mesi di reclusione, «è derivata dall'appropriazione, da parte di Bellucci - spiega il Comune - di una somma pari a 13.542,37 euro e dall'alterazione di ricevute e attestazioni di avvenuto pagamento relative a sanzioni emesse dal comando di polizia municipale di Montespertoli».
«Lo stesso Bellucci, ammettendo la colpevolezza di quanto contestatogli, sia durante il procedimento penale che disciplinare - si spiega ancora - ha provveduto alla restituzione al Comune di Montespertoli della somma sottratta». Bellucci all’epoca dei fatti era anche consigliere comunale a Certaldo, per Rifondazione comunista, e subito dopo l’apertura dell’inchiesta a suo carico aveva lasciato tutti gli incarichi pubblici. L’indagine della procura della Repubblica per peculato era iniziata lo scorso anno. A finire nel mirino degli inquirenti un dipendente dell’amministrazione, David Bellucci. Secondo la ricostruzione della procura della Repubblica, aveva sottratto i proventi delle multe. L’indagine, condotta dal sostituto Leopoldo De Gregorio, era partita dopo alcune verifiche interne fatte dalla polizia municipale.Tutto questo a seguito di un cambiamento nel sistema di pagamento delle multe. «Sono emerse gravi irregolarità contabili che sarebbero a carico di un dipendente comunale amministrativo dislocato al comando di polizia municipale -aveva dichiarato all’epoca dei fatti il Comune con una nota - e indagato dalla procura per peculato».
Dopo le verifiche di amministrazione e procura a giugno ci fu una perquisizione nell'abitazione del dipendente e alla sua postazione lavoro. Venne, tra l’altro, sequestrando materiale necessario allo svolgimento delle indagini.
L'amministrazione, a quel punto aveva iniziato a vagliare tutte le possibilità che sono previste dal contratto nazionale di lavoro per valutare al meglio le decisioni da attuare nei confronti del dipendente, dallo spostamento ad altro ufficio fino alla sospensione dal servizio.
E ieri la fine della vicenda con il pesante provvedimento preso dall’amministrazione comunale.
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