Sicurezza
Parte la messa in sicurezza dell’”ecomostro” di Ponte a Elsa
Il curatore fallimentare ha deciso dopo l’ultima ordinanza del Comune di Empoli. Il cantiere è abbandonato dal 2000 dopo il fallimento della ditta di Caserta che doveva costruirlo
EMPOLI. "Finalmente siamo riusciti a mettere in sicurezza l'“ecomostro" di Ponte a Elsa: un cantiere che ormai da anni era diventato solo un pericolo per l'intera comunità della frazione". È quanto ha dichiarato soddisfatto l'assessore all'urbanistica e ai lavori pubblici Franco Mori, dopo aver ricevuto dal curatore fallimentare del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, la decisione della messa in sicurezza dell'intera area che si trova tra via Caponi e via Gobetti, nella frazione di Ponte a Elsa.
La decisione è arrivata dopo l'ultima ordinanza emessa dal Comune, nel quale si chiedeva appunto, al curatore fallimentare, la messa in sicurezza del cantiere e, a partire da oggi 24 marzo, verrà apposta la segnaletica per l'inizio dei lavori. Questo significa, in concreto, la certezza di poter mettere in sicurezza i ponteggi, eliminare le parti pericolanti, sostituire la vecchia recinzione, che ormai risulta precaria, e bonificare tutta l'area mediante il taglio della ormai folta vegetazione, la pulizia del terreno e togliere tutti i materiali obsoleti che sono ancora all'interno del cantiere.
Il cantiere edile di via Gobetti è abbandonato ormai dagli inizi degli anni 2000, dopo il fallimento della ditta che vi effettuava i lavori: la M.G. Costruzioni di Caserta. Da allora l'immobile ha iniziato a vivere in uno stato di abbandono, e quindi di degrado ambientale. Più volte in questi anni l'area, di 3.800 metri quadri e il sovrastante immobile di 5mila metri cubi interrati e 15 mila 300 fuori terra (destinati a garage, fondi commerciali al piano terra, uffici e appartamenti ai piani superiori) è andato all'asta, ma senza nessuna soluzione, l'ultima risale a un mese fa a 1 milione e 150mila euro; è invece di prossima indizione la nuova asta per un valore che si presume attorno ai 900mila euro per l'intero immobile di Ponte a Elsa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
