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VERSO LE ELEZIONI/1

Dusca lancia la sua idea di Comune

Dusca lancia la sua idea di Comune

Spiega la candidata di Sel: «Bisogna riappropriarsi di beni e servizi»

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EMPOLI. Riappropriarsi di una funzione fondamentale del Comune: offrire beni e servizi pubblici di utilità sociale ai cittadini. È questa "La mia idea di Comune", come spiega Dusca Bartoli, candidata di FabricaComune a sindaco di Empoli. Una riflessione, che Dusca Bartoli propone ai cittadini, "su uno dei temi che ho più a cuore in questa campagna elettorale: “il Comune che vorrei”. L'obiettivo primario deve essere, appunto, «quello di riappropiarsi di questa funzione fondamentale. Servizi di qualità, accessibili a tutti, nel rispetto di ogni criterio di economicità ed efficienza di gestione. Occorre cambiare strada, rispetto alla granitica, e ideologica, convinzione che il ritorno a condizioni di efficienza dell'intero sistema dei servizi locali possa derivare esclusivamente dall'applicazione forzata della libera concorrenza».

È questo uno dei punti qualificanti del programma con il quale Dusca Bartoli propone «un'altra idea di città. Questa ideologia di liberismo estremo ha annebbiato anche la storia della sinistra, italiana e locale - dice - , spingendo ad espellere degli enti locali interi settori di servizi. Al grido, bugiardo, del 'Ce lo chiede l'Europa!', sono stati ricondotti al libero mercato che avrebbe dovuto offrire portentosi vantaggi agli utenti, divenuti nel frattempo clienti. E' successo così che i servizi hanno perso in qualità, i costi delle tariffe sono arrivati ai massimi livelli, i Comuni, perse le competenze tecnico-gestionali, non hanno più saputo garantire né i poteri di indirizzo né quelli di controllo che sono loro propri».

L'acqua, ad esempio: «Basti pensare a ciò che è successo al servizio idrico. E' vero, la gestione dei servizi pubblici locali ha subito delle limitazioni per mezzo delle norme di finanza pubblica, ma rispettati i vincoli contabili e di bilancio, restano dei margini di discrezionalità al Comune. Ecco, è da qui che vogliamo ripartire, dal Comune che si riappropria della sua competenza e torna ad essere responsabile delle scelte sull'utilizzo delle risorse del territorio e dell'organizzazione dei servizi al cittadino, in base a criteri di buona gestione. Vogliamo ripartite da un sindaco e un'amministrazione eletta che risponde ai cittadini, che non si sottrae per delegare ad altri».

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