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Fumata nera sul ricorso Il Pd prende ancora tempo

Fumata nera sul ricorso Il Pd prende ancora tempo

Il presidente dei garanti regionali: «La decisione slitta alla prossima settimana Abbiamo bisogno di chiarire alcuni punti presentati dal comitato di Tizzanini»

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MONTELUPO. Fumata nera per il ricorso presentato da alcuni componenti del comitato che sostenevano la candidatura di Giacomo Tizzanini. Dopo la bocciatura del ricorso da parte del Pd locale, ieri c’era “l’appello” dai garanti regionali. Ma non siamo arrivati a niente. Ecco il comunicato diffuso ieri sera intorno alle venti: «La commissione regionale di garanzia del Pd Toscana ha iniziato a discutere nella seduta di oggi venerdì 21 marzo (assente ai lavori il componente della stessa Paolo Londi) del ricorso inerente le primarie nel comune di Montelupo Fiorentino. Stante le caratteristiche del ricorso, la commissione ha deciso di aggiornarsi ai primi giorni della prossima settimana, in particolare per approfondire l'ammissibilità dello stesso». Del comitato dei garanti fanno parte Agostino Fragai, in qualità di presidente, Marco Carducci, Serena Dilda, Laura Fabianelli, Paolo Londi (assente perché era uno dei sostenitori del comitato di Tizzanini) Nicola Pignatelli, Paolo Sopranzetti. Ieri sera i sei hanno iniziato ad affrontare nel merito le “scorrettezze” che si sarebbe verificate al seggio di Fibbiana. Nello specifico il presidente del Cop di Montelupo è stato accusato il 9 marzo scorso di aver controllato il verbale dei votanti per vedere chi si era presentato al seggio. E di aver poi contattato chi non lo aveva ancora fatto.

Dunque la telenovela continua a dimostrazione di quanto sia debole, in certi contesti, lo strumento primarie. L’esempio arriva proprio da Montelupo dove, a due settimane dalla certificazione della vittoria di Simone Terreni, siamo ancora in mezzo ai ricorsi. Tra l’altro, come anticipato all’inizio, c’è già stata una bocciatura del ricorso che in prima istanza era stata presentata al Pd dell’Empolese Valdelsa. E un impegno, sottoscritto il giorno in cui venne illustrato il verdetto dei tre garanti empolesi (Vincenzo Mollica, Cesare Baccetti e Luigi Tafi), dallo stesso candidato Giacomo Tizzanini a non presentare ricorso. Ma così non hanno fatto evidentemente alcuni suoi sostenitori. E allora è ripartita la trafila. Che non si concluderà prima della prossima settimana. Dunque si può concludere dicendo: benvenuti in un Pd troppo rissoso dove i due candidati, il vincitore Terreni e quello che ha perso se pur di pochissimo Tizzanini, dovrebbero già essere in campo per far vincere il Partito democratico alle elezioni del 25 maggio.

(l.a.)

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