Sicurezza
Big del Pd scende in campo a sostegno di Damasco Morelli
Colpo di scena: Graziano Cioni torna a Empoli e spiega la sua posizione : «Nei momenti difficili non contano le ideologie ma le persone»
EMPOLI. Una campagna elettorale come pochi se la sarebbero aspettata a dimostrazione che anche la politica e i partiti sono diventati liquidi e frammentati. Anche a Empoli. Gli schemi tradizionali sono in divenire, le liste civiche prendono campo. E i colpi di scena non mancano. Uno è andato in scena ieri con la dichiarazione di appoggio a Damasco Morelli di una personalità forte del Pd che, fino a pochi anni fa, è stato protagonista della politica fiorentina e regionale. Graziano Cioni, originario di Pontorme, è tornato a Empoli e ha spiegato i motivi del suo appoggio a questa lista trasversale. Accanto a lui Mario Mancini, empolese, che ha lavorato per Steve Job e nel campo delle tecnologie per i media digitali. Una discesa in campo, quella di Graziano Cioni, che fa scalpore. Perché l’ex assessore di Firenze ed ex parlamentare, campione di preferenze fino all’era Renzi, ha sentito il bisogno di tornare nella sua città, di farsi parte attiva in una competizione elettorale dopo un periodo di silenzio in attesa della conclusione delle vicende giudiziarie (sempre a Firenze) che lo hanno interessato e che si sono concluse con la sua assoluzione “perché il fatto non sussiste”. E ha deciso di schierarsi non con il candidato del suo partito (a cui però darà il suo sostegno alle europee) ma con uno schieramento dove ci sono anche pezzi di Pdl. «Il programma di Morelli - ha detto Cioni iscritto al Pd fino all’anno scorso - è interessante perché gli ultimi dieci anni di amministrazione sono stati negativi». E conclude : «Nei momenti difficili non contano le ideologie ma le persone»
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