Il dolore
Più flessibilità per la ex Montecatini
Nuova ipotesi per la riqualificazione con gli operatori economici e l’amministrazione
CASTELFIORENTINO. Presentato in municipio lo studio di fattibilità tecnico economica per dare un futuro alla ex Montecatini. Sono intervenuti il sindaco, Giovanni Occhipinti, il dirigente del servizio Assetto del territorio, Michela Brachi, e infine i tecnici che hanno elaborato il piano: Massimo Fabbri (architetto), Catia Lenzi (architetto), Mirko Cecchi (chimico) e Franco Ceccarini (geologo). Il gruppo di lavoro è stato coordinato dall’ingegner Massimo Giommaroni. Si prospetta una nuova ipotesi di partnership pubblico-privato per la ex Montecatini, che forse potrà offrire maggiori opportunità agli operatori economici e alla pubblica amministrazione, nonché una riqualificazione complessiva con destinazioni diversificate e con la possibilità di realizzare parte di quella residenziale in aree esterne.
Lo studio di fattibilità, conseguente a due bandi di vendita che in passato sono andati deserti, si è posto sostanzialmente tre finalità: suggerire ipotesi diversificate di utilizzo dell’area, combinando l’interesse privato con quello pubblico, individuare modalità alternative di risoluzione dei problemi ambientali che offrissero le stesse garanzie della bonifica ma con costi più contenuti, definire un nuovo progetto di riqualificazione urbana in grado di valorizzare appieno la peculiarità dell’area.
Per quanto riguarda il primo aspetto, uno dei punti di forza del piano è legato all’edilizia residenziale privata: la maggior parte della volumetria prevista (25.000 metri cubi) si potrà infatti realizzare altrove, in altre tre aree, definite di atterraggio, del capoluogo. Per quanto riguarda la questione ambientale, legata ai residui delle lavorazioni passate, viene prevista una nuova modalità di intervento che riduce sensibilmente i costi di bonifica e consente la messa in sicurezza permanente dell’area grazie ad una maggiore flessibilità nelle soluzioni da adottare, che dovranno essere modulate in base alla specifica destinazione di ogni luogo e di ogni manufatto. Infine, per quanto riguarda il terzo punto, si punta ad esaltare il ruolo polifunzionale dell’area, ipotizzando una combinazione tra la destinazione residenziale e quella direzionale, artigianale, del terziario e ad uso pubblico, ad esempio per la nuova sede Polizia Municipale. In questo senso con l’obiettivo di agevolare l’interazione con il centro storico, viene contemplata la demolizione della palazzina della polizia municipale e la riqualificazione di piazza Berlinguer (Poste), preservando una parte per il parcheggio, prevedendo maggiori spazi verdi per gli edifici scolastici limitrofi (scuola dell’infanzia e Ciaf) e liberando la superficie residuale dal transito veicolare.
Nadia Iacopini
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