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Empoli

Le prime tappe dell’inchiesta sulla sanità apuana

L’indagine della procura sullo “scandalo” della sanità apuana, avviata dopo l’emersione di un deficit di bilancio di 230 milioni di euro, portò, il 23 maggio 2012, all’esecuzione di tre misure di...

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L’indagine della procura sullo “scandalo” della sanità apuana, avviata dopo l’emersione di un deficit di bilancio di 230 milioni di euro, portò, il 23 maggio 2012, all’esecuzione di tre misure di custodia cautelare, una in carcere e due ai domiciliari.

In carcere finì Ermanno Giannetti, ex direttore amministrativo della Asl 1; ai domiciliari finirono Vito Antonio Delvino, ex direttore generale della Asl, e Alessandro Scarafuggi, ex dg della stessa Azienda dal 2002 al 2007. L'inchiesta era scaturita da una denuncia presentata alla Procura dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi il 20 ottobre 2010, pochi giorni dopo la scoperta di un 'buco' di bilancio che all'epoca fu stimato in circa 60 milioni di euro. Quando la Procura iniziò ad indagare scoprì che i bilanci dell'azienda sanitaria apuana non erano in regola e che, negli anni, si era accumulato un debito milionario. Per Delvino e Scarafuggi l'accusa era di falso in atto pubblico; a Giannetti veniva contestato anche il peculato. Dall'inchiesta, infatti, emerse che Giannetti emetteva falsi mandati di pagamento a persone e società di sua conoscenza.

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