La manifestazione
Anche i piccoli possono crescere
Forum sull’economia con Confindustria e Unicredit: situazione e prospettive
EMPOLI. Qual’ è lo stato dell’economia nel distretto Empolese-Valdelsa e quali prospettive ci sono nel settore credizio per far decollare le piccole imprese? Di questo importante quesito se ne è discusso durante il Forum economia dell’area Empolese Valdelsa, organizzato da Unicredit Banca e Confindustria Firenze. «Non è più come qualche anno fa. Ora anche i piccoli possono espandersi» sono state le dichiarazioni da parte di Luca Lorenzi, responsabile dell’ufficio area Centro Nord di Unicredit. «Le banche possono rivestire un ruolo strategico, dando credito alle imprese, al loro sviluppo, alla loro capacità di crescere e di andare per il mondo alla ricerca di nuovi mercati» è stata la presa di posizione di Simone Campinoti, responsabile di Confindustria di zona. È dunque in quest’incontro tra impresa sul territorio e accesso al credito che si gioca la partita per il futuro. In Toscana le cose sembrano procedere in controtendenza rispetto ad altre aree del centro nord, dove la crisi si è fatta sentire molto più pesantemente sull’economia. Ma anche nell’Empolese Valdelsa si è assistito a fenomeni di calo della produttività. Secondo i dati presentati in uno studio effettuato da Riccardo Masoero, responsabile dell’ufficio Studi territoriali e settoriali di Unicredit, «la solida tradizione produttiva abbinata all’innovazione delle aziende locali ha consentito di resistere alla crisi, riposizionandosi negli ultimi anni e puntando sulla qualità». Ma attenzione avverte Masoero, perché «La storica caratterizzazione del distretto, la patria dell’impermeabile e del capospalla, si è progressivamente affievolita». E infatti se guardiamo nel dettaglio le imprese attive nel distretto di Empoli dal 2009 al 2013, solo il settore della chimica, dell’alimentare, dell’ICT (Information Comunication Tecnology), rispettivamente con un segno positivo del 2, 8 e 10 %, sono i settori in crescita. Se il settore della moda tiene ancora, quello delle confezioni è sceso drasticamente da 5000 a 1500 imprese. Un trend economico che, tutto sommato, fan ben sperare, soprattutto se si guarda ad una valorizzazione di quelle aree strategiche che hanno resistito, ed anzi, si sono espante nonostante la crisi. Antonio Lanza
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