Il dolore
Rivoluzione al vertice di Co&So
Il neo-presidente Freschi: «Consorzio in salute, possibili assunzioni con nuovi appalti»
EMPOLI. Il consorzio Co&So inaugura una nuova era amministrativa facendo scendere in campo i sette nuovi dirigenti (5 new-entry su 7). Sarà Claudio Freschi, subentrato a Stefano Stefanon, a tenere le redini del consorzio per la cooperazione e solidarietà dell’Empolese, Valdelsa e Valdarno durante i prossimi tre anni. Co&So ha sempre rappresentato un’importante realtà sul nostro territorio ed annovera, sotto questo consorzio, ben 15 cooperative alle quali se ne aggiungono altre (fuori dai confini territoriali) oltre ai numerosi soci tecnici. Fondato nel maggio 2002, il gruppo è riuscito di anno in anno ad incrementare il numero degli operatori così come la portata dei servizi che offre nella nostra zona tanto che nell’anno 2012 è riuscito a registrare un fatturato aggregato di 24 milioni di euro, cifra destinata ad aumentare nel fatturato 2013.
«Il consorzio Co&So è un’impresa sociale che lavora per il bene dei cittadini, delle comunità e soprattutto per il bene degli svantaggiati - conferma il nuovo presidente Claudio Freschi - fino ad oggi il gruppo ha lavorato sempre in maniera esemplare ed è doveroso ringraziare i consigli di amministrazione che hanno guidato il consorzio fino ad oggi nonché tutto lo staff che lavora qui». Il mondo che ruota attorno al consorzio è in continua crescita tant’è che l’agenzia formativa continua a preparare sempre più persone nel settore per lavorare nelle cooperative sociali sia di tipo “A” (servizi di cura ed assistenza alla persona) che di tipo “B” (servizi per l’inserimento di lavoratori svantaggiati). Come ricordato dai membri del consiglio amministrativo, il consorzio Co&So di Empoli fa parte di una rete, Cooperative Nazionali, a riconferma dello spirito solidale e collaborativo che caratterizza l’operato e l’unità non solamente delle cooperative riunite sotto il consorzio dell’Empolese Valdelsa e Valdarno, quanto e soprattutto a livello nazionale. Essendo un settore in continuo sviluppo e che può offrire possibilità di lavoro a qualsiasi fascia sociale, il consorzio apre le proprie braccia ad ulteriori collaborazioni.
«Auspichiamo di vedere la volontà di collaborare con noi in maniera ancor più intensa da parte dell’Unione dei Comuni, degli enti pubblici e dell’imprenditoria privata - commenta Freschi - se consolidiamo ed incrementiamo le collaborazioni, potremmo dar lavoro a molte più persone che lo necessitano oltre che a garantire servizi sul territorio». Qualora infatti il consorzio ricevesse l’appalto di altri servizi, potrebbe riuscire, anche grazie all’agenzia formativa e ai suoi corsi, a dare posti di lavoro.
Chiara Capezzuoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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