Il Tirreno

Empoli

Tares, un tesoretto di 5 milioni da restituire alle aziende

di Alessandro Marmugi
Tares, un tesoretto di 5 milioni da restituire alle aziende

Complici le poche richieste di sconto i Comuni andrebbero a incassare più di quanto spendono per garantire il servizio: riaperti i termini per accedere alle agevolazioni, c’è tempo fino al 31 maggio

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EMPOLI. Poche, pochissime aziende hanno fatto domanda per ottenere gli sconti sulla Tares. Così gli undici comuni del circondario hanno deciso di dare un ulteriore opportunità alle attività presenti sul territorio e di riaprire i termini per presentare le domande per ottenere riduzioni riguardo alle utenze non domestiche. Il nuovo termine fissato per presentare richiesta è quello del 31 maggio, una chance in più per molte aziende che fino ad ora non avevano deciso di usufruire di queste agevolazioni o che magari non ne erano a conoscenza. Tutto questo sarà possibile anche grazie ad un sostanzioso “tesoretto” (virtuale, in quanto ancora non riscosso) che secondo i primi calcoli, i comuni dovrebbero avere a disposizione attraverso la riscossione della stessa Tares. Gli sconti per le aziende sono molto vantaggiosi ma vuoi per una mancata pubblicizzazione, o perché semplicemente in molti non e erano a conoscenza sono stati decisamente in pochi a frane richiesta: al 30 novembre scorso infatti – data fissata inizialmente come scadenza per la presentazione delle domande agli uffici di Publiambiente erano arrivate appena 170 domande di riduzione per le utenze non domestiche dalle imprese dell’Empolese Valdelsa. Un numero decisamente esiguo e così l’Unione dei Comuni ha deciso di riaprire i termini fino al 31 maggio. Fino a quel giorno le aziende potranno presentare la domanda, se questa sarà accolta , una volta messo insieme il quadro degli sconti verrà applicata una riduzione , i cittadini riceveranno poi il saldo il primo settembre, saldo che potrà essere pagata entro 30 giorni. Come spiegato ieri in conferenza stampa dai sindaci delegati dell’Unione dei Comuni Giulio Mangani e Carlo Tempesti e dai rappresentanti delle associazioni di categoria tutto questo sarà possibile anche grazie ad un tesoretto che secondo le prime stime l’Unione dovrebbe avere a disposizione grazie a quanto incassato attraverso il saldo Tares, un tesoretto che dovrebbe aggirarsi attorno ai 4-5 milioni di euro che saranno utilizzati per gli sgravi: per la copertura dei costi del servizio sono necessari 27 milioni di euro più Iva ma, complice le scarse richieste di sconto, nelle casse di Publiambiente ne entrerebbero 32-33 milioni.

«Un extra gettito – ha spiegato Tempesti che oltre a consentirci di coprire i costi sarà messo a disposizione delle aziende che potranno chiedere gli sconti. Di queste riduzioni – ha proseguito - potranno usufruirne anche i residenti nel comune di Vinci che ha suo tempo aveva deciso si inviare le bollette per il saldo Tares prima di natale». Intanto è bene segnarsi alcune date importanti, perché come da programma da qui a settembre saranno diverse le scadenze da rispettare sia per quanto riguarda la Tares, sia per le nuova tassa su rifiuti che sta per entrare in vigore. Ad aprile infatti sarà recapitato un ulteriore acconto sul saldo pari al 40%. Per chi è tenuto a pagare cifre modeste questa bolletta rappresenterà il saldo vero e proprio, mentre per tutti gli altri sarà solo un acconto sull’ultima bolletta che sarà recapitata a settembre.

Gli undici comuni però guardano avanti e stanno già lavorando sul regolamento Tari la tassa sui rifiuti che manderà in pensione la Tares e che con Tasi e Imu andrà a comporre la Iuc, Imposta Unica Comunale. L’unica certezza ad oggi è che la data fissata per la prima rata è quella del 16 giugno, i comuni stanno lavorando per mettere a punto termini e paletti per la sua applicazione. «Presto ci incontreremo – ha spiegato Mangani – viste le scadenze pensiamo che il regolamento possa essere redatto entro la fine di aprile. Ancora non ci sono certezze, ma credo che la Tari ci consenta una maggiore manovrabilità e questo potrà sicuramente rappresentare un vantaggio per noi e per i cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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