Sicurezza
Empoli piange uno dei suoi figli prediletti
Addio a Giovanni Pagliai, governatore della Misericordia dal 1991 e gigante del mondo bancario. Domani il funerale
EMPOLI. Un grande personaggio del mondo del volontariato e di quello bancario. Ma soprattutto un protagonista e un punto di riferimento per la città di Empoli. Si è spento Giovanni Pagliai, 80 anni da compiere nel prossimo mese di giugno, governatore dell'Arciconfraternita dalla Misericordia e un passato da direttore generale della Cassa di Risparmio di Firenze. Le condizioni di Pagliai, malato da tempo, erano peggiorate negli ultimi giorni, quando era stato dimesso da una clinica di Pisa per far ritorno nella sua casa a Cerreto Guidi, dove è spirato – nel pomeriggio di ieri – vicino alla moglie Ivonne e ai figli Federico, Francesco e Filippo (con le rispettive famiglie).
Pagliai, oltre che per il suo impegno nel volontariato, è stato un "gigante" del mondo bancario. Per anni ha ricoperto il ruolo di direttore generale della Cari Firenze, ma è stato anche amministratore delegato di Casse Toscane. Negli anni Novanta venne chiamato in causa e coinvolto nell'inchiesta relativa ai “fidi facili”. Si dimise dall’incarico, ma professando sempre la propria innocenza. Innocenza che, dopo oltre 13 anni, venne definitivamente provata da una sentenza di assoluzione piena, nel 2004. Dal 2008 al 2012 è stato presidente di Cabel Holding, mentre attualmente ricopriva la carica di presidente di Meta, società di controllo e certificazione dei bilanci (sempre del Gruppo Cabel) autorizzata dalla Banca d'Italia. Era inoltre presidente della Banca Interregionale Binter.
Della Misericordia di Empoli, invece, Pagliai divenne governatore nel 1991 e da allora è stato rieletto per ben 5 volte (l'ultima conferma era arrivata nel settembre del 2012). Al di là della carica, comunque, è stato ed è una figura di riferimento per l'Arciconfraternita che, nel corso degli anni, ha contribuito in modo determinare a far crescere e sviluppare nei servizi. Numerose le attività intraprese sotto la spinta di Pagliai che si impegnò per la realizzazione dell’ospedale di Leo in Burkina Faso, ma anche del Centro Emmaus, per non tacere dell’impulso dato al Centro Residenziale "Chiarugi". Era anche il presidente della Fondazione del Centro.
Il cordoglio del deputato e segretario regionale del Pd, Dario Parrini: «Se ne va una figura di primissimo piano del volontariato e in generale della società civile di Empoli e dell'Empolese Valdelsa. Pagliai ha dimostrato attaccamento al bene comune, attenzione estrema alle condizioni di vita delle fasce più deboli della popolazione e un'attitudine non comune a coniugare un senso fortissimo della solidarietà con la capacità di sana e ordinata gestione di un'organizzazione che sotto la sua presidenza è divenuta più ampia, più varia e sempre più in grado di collaborare con le istituzioni per dare risposte adeguate alle esigenze di bisognosi, malati e anziani. Sono convinto che l'opera di Pagliai sarà fattore di esempio e di grande stimolo per chi avrà il non facile compito di onorarne l'eredità e di portarne avanti il lavoro».
L’assessore regionale ed ex sindaco di Empoli, Vittorio Bugli, ricorda Pagliai come «una persona di grande intelligenza e coraggio, che non si è mai tirato indietro quando ci sono stati da realizzare progetti seri contro il disagio delle persone. Anche di fronte alle cose difficili non gli ho mai sentito dire "non si può". Sempre umanamente vicino ai suoi volontari, a modellato la Misericordia secondo il suo stile che "prima di chiedere mette avanti il dare". Da dirigente bancario lavorò per un grande progetto di unificazione delle Casse di risparmio toscane: un progetto lungimirante, di cui tutti, ora, dovrebbero rendersi conto quanto sarebbe stato essenziale per la Toscana».
I funerali saranno celebrati domani a Empoli, alle 15,30, nella chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani, da anni gestita proprio dall'Arciconfraternita. La salma sarà esposta da stamani alle 9 nella Cappella dell’Annunciazione (ingresso Chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani).
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