Sicurezza
Cittadinanza onoraria a Domenico Quirico
FUCECCHIO. Cosa significa essere giornalista e testimone di sogni e sofferenze di popoli sconosciuti? Domenico Quirico e Azzurra Meringolo hanno dato le loro risposte ai ragazzi delle classi quarte...
FUCECCHIO. Cosa significa essere giornalista e testimone di sogni e sofferenze di popoli sconosciuti? Domenico Quirico e Azzurra Meringolo hanno dato le loro risposte ai ragazzi delle classi quarte dell'Istituto Checchi, intervenuti alla cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria di Fucecchio allo stesso Quirico. Alla presenza del sindaco Claudio Toni, dell'assessore all'istruzione Emma Donnini e del presidente della Fondazione Montanelli Bassi Alberto Malvolti, i due ospiti hanno raccontato le proprie esperienze umane e professionali, i propri viaggi da Israele al Rwanda, proseguendo così il percorso tracciato rispettivamente ne “Il Paese del Male” (Quirico, Edizioni Neri Pozza, 2013) e “I ragazzi di Piazza Tahrir” (Meringolo, Edizioni Clueb 2011).
Il mestiere di giornalista è prima di tutto il racconto della Storia, la testimonianza fedele del dolore degli uomini: non lo si può svolgere da una redazione, stando comodamente seduti davanti al proprio computer. Lo sa bene Quirico, inviato speciale per la Stampa e vittima di un rapimento in Siria durato 152 giorni; lo sa altrettanto bene Azzurra Meringolo, arrivata al Cairo nell'estate del 2010 per un dottorato di ricerca e divenuta testimone di una rivoluzione che ha costretto Mubarak alle dimissioni. Ogni storia deve essere vissuta e compresa, prima di poterla condividere. Quirico non si è tirato indietro: ha ricordato la necessità, per qualunque professionista, di trasformare nomi e numeri - di un rivoluzione o di un genocidio - in esseri umani, che il lettore possa vedere davanti a sé, vivi.
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