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«Il mio avversario è... un uovo di Pasqua»

«Il mio avversario è... un uovo di Pasqua»

FUCECCHIO. Talvolta si dice che le cose vadano a finire a "tarallucci e vino": stavolta, invece, è finito tutto con... l'uovo di Pasqua. Un modo originale per "attaccare" il proprio avversario, non c'...

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FUCECCHIO. Talvolta si dice che le cose vadano a finire a "tarallucci e vino": stavolta, invece, è finito tutto con... l'uovo di Pasqua. Un modo originale per "attaccare" il proprio avversario, non c'è che dire, alla vigilia del ballottaggio. Silvia Melani, ha deciso così di sferrare una stoccata (l'ultima?) al rivale Alessio Spinelli, parafrasando le parole dell'altro contendente - ormai fuori dai giochi - Massimo Talini, che durante un confronto a tre aveva definito Spinelli come "un uovo di pasqua, di cui non si sa la sorpresa". Per questo, visto che non c'è stato l'ulteriore dibattito a due (chiesto da Melani e rifiutato da Spinelli), il comitato dell'ex vicesindaco ha deciso di "inscenare" una sorta di discussione, con l'uovo di Pasqua a sostituire il geometra di Massarella, grande favorito per il ballottaggio di domani. All'uovo di Pasqua, inoltre, è stato messo un foulard, tanto per ricordare la passione di Spinelli per questo particolare accessorio. Un "coup de théâtre" ideato dal comitato che la sostiene, che arriva inaspettato alla vigilia del "giorno del giudizio", in un clima innegabilmente teso, anche se al momento non si sono raggiunti i livelli di altri Comuni limitrofi.

Silvia, parlando degli esiti di domenica scorsa, ha sottolineato anche che «il 46% di Spinelli non è un risultato eccezionale, visto che era considerato quale vincitore annunciato. Semmai il mio 30% andrebbe rimarcato, poiché partivo da zero e senza l'appoggio di nessun politico locale». Poi Melani si è ributtata all'attacco per quanto riguarda alcune deleghe dell'assessore: «Bisogna addestrare la nostra Municipale al contrasto del crimine e dell'illegalità, anche nell'economia. Inoltre va creata una task force che promuova i nostri fiori all'occhiello ad ogni livello. E infine tasse e sviluppo: i contribuenti non possono più sopportare questa pressione fiscale e noi dobbiamo venir loro incontro in ogni modo, sempre secondo le normative, sfruttando anche le possibilità che l'Europa ci fornisce, dai progetti ai finanziamenti. Io - ha precisato - ero disposta a confrontarmi col mio avversario sulle sue deleghe ma lui si è negato e questo è un male per tutti i fucecchiesi». E' innegabile che Melani si stia giocando ogni sua carta, partendo da sfavorita con 16 punti di ritardo (circa 500 voti di differenza fra i due).

La battaglia, come lei stessa ha precisato, si giocherà sulle frazioni - che hanno visto trionfare Spinelli - e sui voti dello sconfitto Talini, col quale non è stato raggiunto nessun accordo ufficiale. Ai "Taliniani" va l'ultimo appello della consigliera: «Se chi ha votato Massimo lo ha fatto perché ha visto una voglia di cambiamento in lui allora la potranno trovare anche in me. Penso che parlando coi numeri alla mano i cittadini si renderanno conto della nostra credibilità, senza pensare all'appartenenza territoriale di questo o quel candidato». Il dado - o per meglio dire l'uovo - è tratto.

Marco Sabia

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