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Di Lauro vola in Sudamerica per far ripartire la Shelbox

Di Lauro vola in Sudamerica per far ripartire la Shelbox

Primo summit per l’ingegnere che ha conosciuto il “caso” grazie a Papa Francesco Vuole vendere prefabbricati ai Comuni, il primo obiettivo è piazzare trenta prototipi

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CASTELFIORENTINO. Scatta l’operazione-Sudamerica per far ripartire la Shelbox (dichiarata fallita) e dare un futuro a 129 lavoratori che sono in cassa integrazione. Ieri Palazzo Medici Riccardi ha fatto da cornice all’incontro tra il presidente della Provincia Andrea Barducci, il sindaco di Castelfiorentino, Giovanni Occhipinti, la Rsu dell’azienda di Castelfiorentino e Mauro Di Lauro (della Di Lauro Consulting) che ha formalizzato una manifestazione di interesse per la Shelbox.

Insieme al lui anche il rappresentante della consorzio di imprese Greenway di Livorno, presieduto da Andrea Costanzo. L'ingegnere, che vive a Buenos Aires, ha confermato anche in questa occasione di essere venuto a conoscenza del caso Shelbox grazie alle parole di Papa Francesco.

«Le istituzioni faranno di tutto per consentire lo sviluppo del progetto illustrato – hanno detto Barducci e Occhipinti al termine dell'incontro –. Nel progetto che ci è stato illustrato si incrociano due obiettivi importanti: combattere l'emergenza abitativa nei paesi in via di sviluppo e consentire la piena occupazione dei lavoratori della Shelbox». A Firenze si è discusso anche delle modalità e dei tempi necessari per la realizzazione dei primi modelli che dovranno essere eventualmente spediti oltreoceano. Barducci ha sottolineato che «si dovranno trovare enti per testare prove di produzione per zone che potrebbero rispondere, per loro esigenze di risanamento. Non si è ragionato su promesse, ma su processi e test». Si è insomma aperto un varco, vero, «nel quale, ha poi spiegato il Sindaco Occhipinti, inserirsi per ricostruire un tessuto produttivo in un processo complessivo di rilancio del Paese». Di Lauro partirà subito per il Sudamerica (in particolare Argentina, Paraguay e Brasile), dove cercherà di piazzare almeno trenta prototipi di prefabbricati, che a quel punto verrebbero realizzati a Castelfiorentino.

L’auspicio è che i Comuni puntino su questo tipo di prodotto per dare una risposta concreta all’emergenza abitativa, perché a quel punto di aprirebbe un mercato enorme. E potrebbe ripartire la produzione a pieno ritmo, con il coinvolgimento di un numero di lavoratori che potrà essere stabilito soltanto in quella fase: «Ci siamo trovati di fronte – sottolinea il delegato Rsu Massimo Simoncini – una persona concreta e positiva, che ci ha fatto una buona impressione. A questo punto non ci resta che aspettare l’esito del suo viaggio. Non avevamo più futuro, sembravano non esserci più speranze. Di Lauro ce le ha restituite». (f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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