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Contesa su due firme Furiesi: «Basta fango è tutto regolare»

CERTALDO. Ballottaggio evitato per un voto e due firme in meno sul registro dei votanti. Ma nessun ricorso formale presentato dal candidato che ha perso, Federigo Capecchi. E il verbale con la...

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CERTALDO. Ballottaggio evitato per un voto e due firme in meno sul registro dei votanti. Ma nessun ricorso formale presentato dal candidato che ha perso, Federigo Capecchi. E il verbale con la vittoria di Giacomo Cucini certificato dal presidente del Cop Brunella Manghi. Certaldo si trova in una curiosissima situazione dopo le primarie di domenica. Il verbale con i 1648 voti (1634 validi, 818 per Cucini, 161 per Betti e 655 per Capecchi) è stato firmato oltre che da Manghi anche dagli altri “garanti” e cioè Denise Bagnoli, Mauro Dei, Otello Bassi e Angelita Campriani. Dunque con 818 preferenze e per un voto Cucini è risultato vincitore e non verrà fatto il ballottaggio. Sul verbale il Cop ha fatto annotare che «le firme sono inferiori a numero due unità rispetto alle schede valide e votate nel seggio di via Due giugno». Cioè 886 contro 884.

Da qui alcune anime del Pd hanno sollevato perplessità. Ma l’unico tutelato a fare ricorso, Federigo Capecchi, non l’ha fatto e ha riconosciuto la vittoria dell’avversario. Per il Cop «nulla da eccepire, non c’è stato nessun blocco e bisogna smetterla con le strumentalizzazioni». Così anche il segretario del Pd Yuri Furiesi. «Un voto cristallino, senza brogli e con la vittoria di Giacomo Cucini, candidato sindaco». Il segretario commenta le primarie con intervento forte e deciso dopo le polemiche scaturite: «Chi offende il prezioso lavoro dei nostri volontari getta solo del fango. Non ci sono stati voti gonfiati con pullman di extracomunitari dirottati ai seggi tanto meno schede fasulle. Chi pensava queste cose e non ha fatto ricorso allora si è mosso male». 1648 votanti, oltre 1850 euro raccolti a favore del'istituto comprensivo che serviranno per comprare una lavagna multimediale. Giacomo Cucini, assessore alla cultura, ha evitato il ballottaggio con 818 voti, il 50,06%, le cifre sufficienti per non dover andar nuovamente al voto con Federigo Capecchi. Il lavoro dei garanti «è la certezza matematica e regolamentare di questo risultato che consegna con 163 voti di scarto un mandato assolutamente pieno e legittimo a Giacomo Cucini rispetto a Federigo Capecchi» spiega Furiesi. Che ha detto anche che al momento non si dimetterà dal ruolo di segretario.

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