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Ancora uno slittamento stavolta lo sconfitto è il Pd

Ancora uno slittamento stavolta lo sconfitto è il Pd

Montelupo, rimandata nuovamente la decisione dei garanti sul ricorso di Tizzanini che contesta il comportamento dell’avversario Terreni e di Bertelli (membro del Cop)

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MONTELUPO. Non si sa ancora chi è il vincitore ufficiale. Ma uno sconfitto c’è: il Partito democratico. Ognuno – tra i due litiganti – avrà le sue ragioni. Così come i tre garanti (Vincenzo Mollica, Luigi Tafi e Cesare Baccetti), che si sono ritrovati a districarsi tra testimonianze, verbali e supplementi d’indagine. In un clima esasperato, che ha ben poco a vedere con lo spirito delle primarie. Ma se dopo ormai cinque giorni dalla chiusura dei seggi non si sa ancora chi è il candidato sindaco, allora significa che il partito ha perso. E la sua immagine – in vista delle amministrative – è compromessa. Ieri doveva essere il giorno del giudizio, coi garanti che avrebbero dovuto esprimersi sul ricorso presentato da Giacomo Tizzanini, per un episodio accaduto nel pomeriggio di domenica alla sezione di Fibbiana dove ha stravinto Simone Terreni per 622 preferenze contro 299. O meglio, in un primo tempo la decisione era stata annunciata per mercoledì e poi era arrivato uno slittamento di 24 ore (giustificato con il fatto che Tizzanini aveva presentato un’integrazione al ricorso), ma ieri – dopo ore di consulti, riunioni e convocazioni (dei due candidati, ascoltati dai garanti) è arrivata un’altra fumata nera. E a questo punto diventa impossibile capire quando si scriverà la parola fine. E anche chi lo farà, visto che non è escluso che la questione arrivi addirittura sul tavolo del partito regionale, aggiungendo ulteriore imbarazzo, anche perché Tizzanini era supportato dal sottosegretario montelupino (e braccio destro di Renzi) Luca Lotti, che ha anche partecipato a una sua iniziativa pre-elettorale.

Ma cosa contesta Tizzanini? Il ricorso è lungo e articolato. Nel mirino c’è in particolare il segretario del circolo di Fibbiana, e membro del comitato organizzatore delle primarie, Daniele Bertelli che si sarebbe avvicinato all’elenco dei votanti per verificare chi ancora non aveva espresso la sua preferenza. E poi avrebbe contattato chi ancora non si era presentato al seggio. Ma al centro della contesa ci sarebbero anche altri comportamenti di Bertelli, a cominciare dalla sua presenza costante all’interno del seggio e dalla gestione del profilo Facebook del Pd di Fibbiana, che sarebbe stato utilizzato per promuovere la candidatura di Terreni, fino al fatto che alla vigilia delle primarie sarebbe stato visto alla guida del “camion-vela” pro Terreni poi bloccato dal Comitato organizzatore delle primarie, perché superava le misure consentite dal regolamento. In più c’è la vicenda dei voti a penna, giudicati irregolari dal presidente del seggio, in accordo coi rappresentanti di lista; decisione poi contestata da Terreni, che supportato da un addetto del Pd di Empoli, avrebbe ottenuto un ribaltamento dell’interpretazione. Alla luce di tutto questo il comitato elettorale di Tizzanini chiede l’annullamento del voto e l’eventuale ripetizione nel circolo della Torre o dell’Erta.

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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