Sicurezza
Primarie a Montelupo, la telenovela continua
Tizzanini integra il ricorso e la lista dei testimoni si allunga. La decisione dei garanti slitta (forse) a oggi
MONTELUPO. La telenovela continua. E ora si fa stucchevole. Perché mentre ovunque si tirano le somme e si guarda alle amministrative, a Montelupo il tempo di è fermato a domenica. E non è una bello spot per il Pd, né per i candidati. Perché ormai siamo al “caso nazionale”, anche perché uno dei due (Tizzanini) era supportato dal sottosegretario (e braccio destro di Renzi) Luca Lotti, arrivato a Montelupo per tirargli la volata.
A distanza di tre giorni dalla chiusura dei seggi delle primarie, la vittoria di Simone Terreni è ancora sospesa. Il comitato dei garanti (formato da Vincenzo Mollica, Luigi Tafi e Cesare Baccetti), lunedì scorso, si era dato quarantotto ore di tempo per valutare il ricorso presentato dal suo sfidante, Giacomo Tizzanini. Ieri dunque era atteso il verdetto. Ma l’attuale vicesindaco ha presentato un’integrazione al ricorso. Di conseguenza i tre “giudici” dovranno ascoltare altre persone, che vanno ad aggiungersi a quelle che erano già in “scaletta”. Oggi dovrebbe essere il giorno del giudizio, ma a questo punto il condizionale è più che mai d’obbligo.
Tizzanini ha presentato ricorso per un episodio accaduto nel pomeriggio di domenica alla sezione di Fibbiana dove ha stravinto Simone Terreni per 622 preferenze contro 299. Secondo quanto sostenuto dal comitato in questione, una persona con un ruolo di garanzia nell’ambito del partito (e sostenitore di Terreni) si sarebbe avvicinato all’elenco dei votanti per verificare chi ancora non aveva espresso la sua preferenza. E poi avrebbe contattato chi ancora non si era presentato al seggio. Da qui è partito il ricorso. Il Comitato organizzatore delle primarie ha certificato il risultato ma ora i garanti dovranno valutare il ricorso e per farlo dovranno sentire diversi protagonisti dei due schieramenti.
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