Gioco
Incappucciati all’assalto dell’Agip è il quinto colpo in diciotto mesi
Nella notte sfondano il vetro con un colonnino per le viti e rubano sigarette, spiccioli e alcolici La titolare aveva già minacciato di chiudere per la disperazione: «Non sappiamo più cosa fare»
FUCECCHIO. In 18 mesi cinque furti, con la rabbia che lascia spazio alla rassegnazione per l'ennesimo colpo subito. È la storia di Antonella Fefè, che gestisce la stazione di servizio Agip Leporatti in via della Circonvallazione a Fucecchio, bersagliata dai ladri, nonostante telecamere, sorveglianza privata e denunce alle forze dell'ordine. Il copione, più o meno, è sempre lo stesso: stavolta i malviventi hanno sfondato la parte inferiore della porta d'ingresso con un colonnino - di quelli usati per legare le viti - e, mentre uno dei tre rimaneva fuori a fare il palo, gli altri due entravano dentro e arraffavano tutto quello che potevano in un minuto e mezzo: decine di pacchetti di sigarette (buttati in un borsone), spiccioli e anche una bottiglia di alcolici.
Il tutto alle tre del mattino, con la vigilanza privata che è arrivata quattro minuti dopo l'allarme. In quel momento, però, i tre - incappucciati - se ne erano già andati con la macchina con cui erano arrivati, sistemata addirittura in una zona non ripresa dal sistema di sorveglianza. Due ore, prima, invece, i tre si erano recati al distributore per lasciarvi il colonnino per poi tornare a colpo sicuro poco dopo, causando un danno nel complesso di circa 1500 euro. La titolare, ovviamente, non ne può più, anche se sembra purtroppo essersi rassegnata: «Che possiamo fare - racconta - ormai le abbiamo messe in conto queste "visite". D'altronde mica possiamo dormire la notte nella stazione di servizio? Ci siamo, per così dire, abituati alla situazione». Antonella Fefè, pochi mesi fa, aveva addirittura paventato l'idea di abbandonare l'attività, stremata psicologicamente per i furti subiti. Lo stesso sindaco Claudio Toni si era mosso per convincerla a tornare sui suoi passi, insieme anche alla Confesercenti che aveva fatto avere la propria solidarietà alla lavoratrice in difficoltà. Ora sembra che il problema non sia se i ladri torneranno, bensì quando. Un quadro non esattamente esaltante, contando che c'è già la crisi a stritolare le attività commerciali. Poi ci si mettono anche i malviventi a rincarare la dose, come nell'ottobre 2012 quando in quindici giorni questa stazione di servizio subì ben tre raid, per la disperazione dei gestori. Il quarto colpo arrivò nel settembre scorso, quando i ladri brindarono fuori dal distributore con delle birre rubate all'interno.
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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