La manifestazione
Il governatore: «L’Asl 11 non si tocca»
Il presidente della Regione ha incontrato i vincitori delle primarie dell’Empolese Valdelsa
EMPOLI. Dalla campagna elettorale alla nuova 429, dal “comune unico” al mandato del governo Renzi, dal duro monito sul “non toccate la sanità pubblica” fino all’emergenza sull’economia e sul lavoro. Quello di Enrico Rossi, presidente della Regione, alla casa del popolo di Avane durante la serata di presentazione dei nuovi candidati a sindaco del Pd è stato un intervento a tutto tondo. Il presidente Rossi, davanti a 200 persone, avverte: «In questa campagna elettorale il Pd si gioca molto della sua credibilità politica. Dobbiamo lasciarci alle spalle scontri e diatribe e remare tutti in favore del partito. Sarà una campagna elettorale difficile, ma sono ottimista. Alla fine vinceremo noi». L’ottimismo espresso da Rossi, sembra essere figlio dell’idea che anche il governo Renzi darà una spinta propulsiva al Pd per recuperare credibilità sul territorio, di fronte a un «elettorato ormai sfiduciato dopo anni di governi di austerità e tagli nei quali gli effetti percepiti sono stati fallimento, recessione e tagli alla spesa pubblica. Tutto questo deve essere alle nostre spalle. Il governo Renzi sta già dimostrando che una terza via, anche in Europa, è possibile».
Il tema caldo sulle elezioni europee lascia poi spazio a quello più strettamente amministrativo, con tre dei dodici candidati sindaci (presenti sia Melani sia Spinelli in vista del ballottaggio di domenica) che chiamano in causa il presidente per porre alla sua attenzione i nodi cruciali di quelle che possiamo definire “emergenze” nell’Empolese Valdelsa: economia, viabilità e gestione amministrativa.
Giulio Mangani, sindaco uscente e candidato al bis a Montespertoli, si esprime favorevolmente sul comune unico di cui si parla, anche secondo Rossi, ormai da troppo tempo senza avere il coraggio di realizzarlo: «Non ci fa paura l’abolizione delle province – dice – il circondario è stato spesso laboratorio non solo in Toscana, ma anche in Italia di importanti cambiamenti». Un assist per Rossi: L’Empolese Valdelsa è un riferimento ed un modello in Toscana di associazionismo intercomunale che deve essere moltiplicato. Bisogna spingere il processo un passo più avanti. È d’accordo anche l’onorevole Dario Parrini. È dagli anni ’70 che auspichiamo un cambiamento nella pubblica amministrazione. È ora di darci una mossa». È poi la neo candidata a sindaco di Empoli, Barnini, a stuzzicare Rossi sulla questione viabilità e sull’ipotesi di accorpamento dell’Asl 11 con quella di Firenze. «La sanità non si tocca. Sarebbe sbagliato fare accorpamenti» sottolinea Rossi. Sul cantiere della nuova 429, il presidente viene stimolato anche dall’intervento del candidato a sindaco a Castelfiorentino Alessio Falorni: «Va completato entro l'estate il lotto tra Empoli e Brusciana. Poi il secondo e il terzo lotto. Bisognerà chiarire chi sarà l'ente attuatore in seguito all'abolizione delle Province». Infine sulla situazione della rete ferroviaria, da troppo tempo bisognosa di un rinnovamento: «Non possiamo far finta di niente davanti a 200mila toscani che continuano a patire sulle linee locali. È uno squilibrio inaccettabile che discuteremo in questi giorni con la stipula del nuovo contratto con Ferrovie dello Stato».
Antonio Lanza
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