Gioco
Treni off limits per i disabili Costretti a prendere il taxi
Stefano Matteini: «A Castelfiorentino non c’è assistenza, è necessario andare a Empoli o Poggibonsi e annunciare l’arrivo con mezza giornata di anticipo»
CASTELFIORENTINO. «Per noi disabili la ferrovia Siena - Firenze è come se non esistesse. In quasi tutte le stazioni, come Castelfiorentino, non è prevista l'assistenza per i portatori di handicap. Così noi, per poterci muovere, siamo costretti a rivolgerci ai privati. E prendere un taxi o farsi accompagnare da qualcuno.
Parola del castellano Stefano Matteini, coordinatore per la provincia di Firenze del Movimento italiano disabili, costretto da anni su una carrozzina a causa di una grave malattia. Matteini, all'inizio di febbraio, aveva scritto un messaggio sul gruppo Facebook dedicato ai pendolari della Valdelsa auspicando che “almeno nel 2014 i disabili potessero salire tranquillamente sui regionali”.
Ma la speranza di Matteini si imbatte, oltre che contro le barriere architettoniche che purtroppo sono da sempre il primo ostacolo alla mobilità dei diversamente abili, anche in un sistema di assistenza ai portatori di handicap non capillare da parte di Trenitalia. Il castellano, infatti, per muoversi ha due alternative: prendere il treno a Empoli o Poggibonsi - annunciando il suo arrivo con mezza giornata di anticipo - o rivolgersi ai privati. Visto che la prima ipotesi per lui che abita a Castelfiorentino è impraticabile, «mi resta solo la seconda», spiega Matteini.
Sul portale di Ferrovie dello Stato la sezione dedicata ai disabili è ben documentata. Purtroppo, però, il servizio in Toscana è attivo solo su poco più di 20 stazioni: Arezzo, Campiglia Marittima, Chiusi - Chianciano Terme, Empoli, Figline Valdarno, Firenze Campo di Marte, Rifredi e Santa Maria Novella, Follonica, Grosseto e Livorno Centrale. Poi Lucca, Massa e Montecatini Centro, Piombino e Pisa Centrale, Pistoia, Poggibonsi, Pontassieve, Prato Centrale, San Giovanni Valdarno, Siena, Terontola - Cortona e Viareggio. Mentre fra le stazioni più importanti spicca l'assenza di Carrara, sulla linea Siena - Firenze - come testimoniato da Matteini stesso - i meno abili possono salire solo a Poggibonsi ed Empoli. Devono però avvertire con un po' di anticipo, telefonando dodici ore prima al numero verde 800906060 o inviando una mail a una delle 14 Sale blu italiane (quelle dedicate alle persona a mobilità ridotta, in Toscana l'unica si trova a Firenze Santa Maria Novella) indicando l'ora di partenza o quella di arrivo, per forze comprese fra le 6.45 e le 21.30. Per i disabili toscani che invece fanno base a Santa Maria Novella, invece, è tutto più semplice: fra le 7.45 e le 22.30 il preavviso da dare agli operatori è di appena un'ora, mentre nella fascia oraria notturna valgono le 12 ore a cui devono attenersi tutti gli altri portati di handicap toscani. «Mi preme sottolineare che gli assistenti sono delle persone meravigliose - afferma Matteini - e io ho sempre trovato da parte loro gentilezza, cortesia e disponibilità«.
Ma gli ostacoli alla mobilità dei pendolari non finiscono qui: oltre a un servizio di assistenza diffuso a macchia di leopardo, anche i treni devono avere delle carrozze idonee ad ospitarli. Ma purtroppo non tutti i convogli sono totalmente accessibili. «Mentre sulla Siena - Firenze non ci sono particolari problemi - spiega Matteini - nella tratta che collega Pisa al capoluogo toscano i treni per i disabili sono pochissimi, meno di dieci al giorno. Così sono costretto a rivolgermi ai privati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
