Il dolore
Pochi studenti iscritti linguistico a rischio flop
FUCECCHIO. Rischio flop per il neonato indirizzo linguistico (che prevede anche il cinese o il giapponese) dell'Istituto Checchi di Fucecchio, dove probabilmente non si riuscirà a formare una classe...
FUCECCHIO. Rischio flop per il neonato indirizzo linguistico (che prevede anche il cinese o il giapponese) dell'Istituto Checchi di Fucecchio, dove probabilmente non si riuscirà a formare una classe di studenti che hanno scelto questa particolare offerta formativa. Un dato in controtendenza con l'andamento generale delle iscrizioni, con 127 iscritti in totale rispetto ai 109 dell'anno scorso.
La scuola quindi, nel suo complesso, tiene ma per ora stenta a decollare il "Progetto linguistico", su cui tante speranze erano state riposte nei mesi scorsi, anche per tamponare l'emorragia di studenti dello Scientifico, soprattutto quelli della provincia di Pisa, che si erano rivolti in massa al nuovo liceo di San Miniato nella frazione di San Donato. Al preside Graziano Magrini spetterà contattare le famiglie dei ragazzi che hanno scelto il linguistico per far loro presente la situazione: difficilmente si riuscirà a creare una classe, quindi i ragazzi potranno scegliere o un altro indirizzo presente nell'offerta formativa del Checchi oppure rivolgersi ad altre scuole dove il linguistico è già realtà. Il tutto si deciderà nei prossimi giorni, quando il dirigente scolastico incontrerà appunto famiglie e futuri studenti. Dalle parole di Magrini, comunque, emerge lo stesso un po' di ottimismo: «Succede - spiega - soprattutto quando si propongono nuovi indirizzi, che questi non riescano a partire subito. Ci sono stati anche dei ragazzi che hanno scelto le Scienze Applicate, ad esempio, purtroppo sono così pochi che sarà impossibile creare una classe. Dobbiamo migliorare a livello comunicativo e di orientamento, magari facendo più attenzione a "pubblicizzare" i nuovi indirizzi della nostra ampia offerta formativa». Il Checchi, che oggi offre il liceo scientifico (tradizionale o con opzione scienze applicate) l'istituto tecnico (Amministrazione, finanza e marketing oltre a Relazioni internazionali per il marketing) e quello professionale (Servizi commerciali, Moda, elettrico e meccanico), conta circa 750 alunni, dei quali ne usciranno 105 nuovi diplomati con 127 new entry. Non ci saranno pertanto meno iscritti: dall'altra, però, mancherà probabilmente il nuovo Liceo linguistico, da attrezzare nei locali della sede di via Padre Checchi. L'indirizzo linguistico, in ogni caso, rimane: una prima lingua straniera (l'inglese), affiancata da due altre lingue a scelta fra tedesco, francese, spagnolo e cinese (oltre alla possibilità di attivare anche il giapponese). Già dal primo anno, ovviamente, i ragazzi studieranno queste tre lingue oltre ad avere la possibilità, dal terzo anno in poi, di apprendere materie non linguistiche (come storia e scienze) in lingua, molto probabilmente in inglese, grazie alla disponibilità dei docenti. Se il linguistico non dovesse partire per l'anno 2014-15 questo non verrà cancellato e ci sarà la possibilità di "inaugurarlo" l'anno successivo, il 2015-2016.
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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