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Terzo spoglio nella notte in testa l’assessore Cucini

Terzo spoglio nella notte in testa l’assessore Cucini

Grande tensione all’ombra del Boccaccio, risultato ancora non ufficiale Ipotesi ballottaggio per pochi voti. Poche le preferenze per il vicesindaco Betti

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CERTALDO. Grande incertezza c’è stata fino all’ultimo a Certaldo per il risultato finale. Federigo Capecchi e Giacomo Cucini sono stati per tutta la serata entrambi vicinissimi e sono stati necessari tre riconteggi delle schede per capire se sarà ballottaggio. Oppure se il vincitore era Cucini. Che alle una di notte era in testa con pochi voti sopra il 50%.

Dall’inizio è apparso chiaro che quello fuori gioco era l’attuale vicesindaco Francesco Betti. Infatti già in prima serata ha commentato anche su Facebook il suo risultato “deludente”. «Le primarie del Pd certaldese hanno dato il loro il loro responso - spiega il vicesindaco - Prendo serenamente atto del mio deludente risultato e, con l’occasione, ringrazio tutti coloro che si sono recati ai seggi ed hanno voluto esprimere la loro preferenza alla mia persona. Mi appresto così a concludere la mia ormai lunga esperienza amministrativa al servizio dei cittadini di Certaldo con la convinzione di avere fatto del mio meglio al servizio del bene comune. Rimarrò a disposizione della giunta uscente fino alla sua scadenza naturale per il disbrigo delle pratiche ancora in corso cercando di far trovare, a chi avrà l’onore e l’onere di amministrare la nostra comunità, le cose in ordine».

Il quorum, nella sfida tra il consigliere provinciale Federiugo Capecchi e l’assessore comunale Giacomo Cucini è stato fissato a 818 voti. Questa era la cifra esatta per garantire la vittoria a Cucini, senza passare dal ballottaggio.

Ma qui è stata necessario conteggiare le preferenze tre volte perché ci sono state contestazioni. In particolare per una scheda che al seggio di via Carlo Marx non risulterebbe nel registro finale. Nella sede del Pd di via Roma, i presidenti di seggio sono stati richiamati per analizzare il riconteggio delle schede. Gli animi sono stati sempre molto accesi. In via Roma c'era Giacomo Cucini, mentre l'altro pretendente Federigo Capecchi è stato per molto nella sua sede del comitato elettorale di via Borgo Garibaldi.

La sfida infatti si è giocata al cardiopalma voto per voto, e c'è stato il massimo riserbo fino a notte inoltrata. Gli stessi candidati non si sono sbilanciati, nessuno si è espresso. A mezzanotte e mezzo le porte della sede del Pd non erano state ancora riaperte agli iscritti e ai sostenitori dei rispettivi candidati. Il numero dei votanti e quindi anche tutti gli altri dati non erano stati ancora comunicati ufficialmente. O vince Cucini, o ballottaggio Cucini - Capecchi e se lo sarà, come detto per un pugno di voti, addirittura potrebbe essere anche uno solo. È stata una lotta serrata quella di Certaldo dove Capecchi ha cercato di dare una svolta alla sua discesa in campo rispetto al pretendente Cucini. Il nuovo a confronto con il vecchio, questi i toni sui quali si è sviluppata la campagna delle primarie del Pd di Certaldo che adesso vede un partito estremamente combattuto per una manciata di voti.

Giacomo Bertelli

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