Sicurezza
Barnini stravince su Torrigiani ma la partecipazione è un flop
Brenda vola al 62% e tende la mano all’avversario: «Pronta a lavorare insieme a Filippo» Tuttavia nel Pd c’è chi si interroga sul crollo dei votanti rispetto alla tornata nazionale
EMPOLI. A Brenda Barnini la vittoria, a Filippo Torrigiani l’onore delle armi. L’ex segretario del Pd dell’Empolese Valdelsa vince nettamente (62%). Sarà lei a correre per la poltrona di sindaco alle prossime elezioni amministrative. Ma dalle primarie empolesi arriva un segnale importante al Pd da parte del suo elettorato: l’affluenza è stata scarsa, al contrario di quanto è avvenuto in quasi tutti gli altri comuni (come spiegato nell’altro articolo). Il raffronto va fatto con le primarie per il segretario nazionale dello scorso dicembre. Allora – anche sulla spinta della presenza di Renzi alla vigilia del voto, dirà qualcuno – furono 7.154 gli empolesi che si recarono al seggio. Di questi soltanto la metà (o meglio, il 51%) sono tornati a votare nella giornata di ieri. Questo dato può essere letto anche come un segnale di disaffezione dell’elettorato democratico empolese verso il partito locale. E, se così fosse, il Pd ha di che preoccuparsi in vista delle prossime amministrative. In realtà Barnini dà un’altra lettura ai dati: «Credo che abbiano influito due fattori. La prima spiegazione è che a Empoli – rispetto ad altre realtà – la campagna elettorale è iniziata molto più tardi, perché il mio avversario ha ufficializzato la candidatura il 31 gennaio (ultimo giorno utile, ndr). E poi – prosegue la neocandidata a sindaco – al di là di qualche eccezione, abbiamo sempre tenuto un tono molto civile e questo stuzzica meno la partecipazione». Intanto però Barnini ringrazia «tutti coloro che hanno contribuito a questa grande prova di democrazia» e rende onore all’avversario: «Faccio i complimenti a Filippo e gli dico che – come era previsto nel patto che abbiamo sottoscritto al momento della candidatura – da domani si lavora tutti insieme per la vittoria del Partito democratico alle elezioni amministrative». Poi ci sarà da vedere in che termini, visto che in occasione del primo confronto pubblico, andato in scena al Cenacolo degli Agostiniani, la stessa Barnini aveva gelato l’avversario (che le aveva proposto un posto in una eventuale giunta-Torrigiani) con la frase «chi vince governa e chi perde non chiede posti di consolazione».
Lo sconfitto nella serata di ieri ha telefonato a Barnini «per complimentarmi con lei per il risultato delle primarie. Il Pd ha il suo candidato sindaco a cui auguro ogni successo. Voglio ringraziare tutti i cittadini che hanno partecipato alle primarie. Un pensiero particolare a gli oltre 1300 donne e uomini di Empoli che mi hanno onorato dello loro fiducia. Da domani mattina occorre iniziare a lavorare per il successo del Pd alle prossime elezioni». E proprio in quest’ottica Torrigiani non nasconde la preoccupazione per il tracollo in termini di votanti: «Occorre interrogarci sul drammatico calo di partecipazione rispetto alle precedenti primarie nazionali dello scorso 8 dicembre che ha interessato, in tutto il crcondario, solo il Comune di Empoli (oltre a Certaldo, ndr). Saper capire e dare una risposta ai militanti democratici che in questa occasione non hanno partecipato al voto è la chiave necessaria, a mio avviso, per ottenere il successo alle elezioni amministrative del prossimo 25 maggio». E invita il partito a guardarsi attorno: «In questa vicenda il quadro delle alleanze non è certo da sottovalutare». Ma il segretario Mazzantini sembra meno preoccupato: «Sono orgoglioso di ciò che il mio partito è riuscito a realizzare, poiché per la prima volta il nostro candidato sindaco è stato scelto dai cittadini. È stata una bellissima esperienza di partecipazione e impegno volontario. La vittoria di Barnini apre una nuova stagione che muove da questo risultato. I complimenti anche a Torrigiani per essersi messo in gioco. Da domani tutto il partito si ritroverà al fianco di Brenda».
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