Sicurezza
Spezza la catena alcolica «Meglio un piatto di pasta»
Ragazza di Fontanella si ribella alla moda che sta spopolando sui social network Si filma mentre mangia e mostra un cartello: «Preferisco il cibo». Poi “nomina” 3 amici
EMPOLI. C’è chi dice no all’alcol, mangia un bel piatto di pastasciutta e rompe la catena della “neknomination” che – come abbiamo raccontato nel servizio di martedì scorso – sta spopolando nell’Empolese Valdelsa. Giovani, soprattutto delle scuole superiori, e meno giovani si filmano mentre bevono alcolici all’ultima goccia in un solo sorso. Poi mettono il video su Facebook e nominano tre amici, che devono fare altrettanto. Ma Giulia Barnini, 27 anni, di Fontanella, ha spiazzato tutti. Nominata da un amico, ha posizionato la telecamera sul tavolo, si è preparata un piatto di pasta e ha dato il via alla registrazione: «Ho cambiato un po’ il giochino – ha scritto sulla sua pagina Facebook – ringrazio per la nomination e a mia volta nomino tre ragazze di bocca buona come la mia... Avete 24 ore di tempo sennò mi pagate cena!». E infatti il video si apre con un «ti ringrazio per la nomination, ma tu sai che io non bevo. In compenso mangio».
Giulia ha anche preparato dei cartelli che mostra come uno spot e accompagna con i suoi slogan: «Dico no all’alcol e sì al cibo». E via col primo boccone. Giulia ha risposto in questo modo ad un amico che aveva bevuto, ovviamente in un solo sorso, un bicchiere di sambuca.
A quanto pare il popolo del web inizia a ribellarsi al fenomeno (che ha già causato alcune vittime nel mondo). Pochi giorni fa uno studente di Torino non ha accettato la sfida che gli era stata lanciata da un amico. O meglio, l’ha accettata... a modo suo: ha bevuto sì, ma un bicchiere di aranciata. Aggiungendo: «Ringrazio per la nomination, e vorrei dire che fare un video della bevuta, con l’alcolico da bere alla goccia, è una grandissima str... Quindi, ripigliatevi, alla salute».
In poche settimane la neknomination ("nek" sta a significare il collo della bottiglia d’alcool e "nomination" è la designazione che fa il protagonista del video), è diventata virale grazie ai social media. È degenerata con varianti sempre più estreme e assurde, come un ragazzo “nominato” che si fa riprendere mentre mette nel frullatore un topo morto che aggiungerà alla sua dose di alcolici, o un altro che beve la birra versata nel water. Più è al limite, più la sfida sfonda sul web. Nell’Empolese Valdelsa - almeno per ora - non siamo arrivati a questi livelli e anche le quantità di alcol sono limitate rispetto ad altre zone d’Italia e del mondo (il gioco è stato ideato in Australia) dove si vede gente scolarsi bottiglie intere di birra o vodka. Ma il fenomeno è comunque preoccupante. (f.t.)
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