Il dolore
Muore giovane centauro dopo uno scontro
L’incidente sulla Volterrana con un’auto, la vittima aveva 30 anni. Ferite anche le due persone che viaggiavano sull’altro mezzo
MONTESPERTOLI. Il sole e la giornata primaverile lo avevano convinto a prendere la moto, la sua Honda Cbr, appena acquistata. Ma la voglia di fare un giro dopo l’inverno lo ha tradito. E sulla strada ha trovato la morte. Fabio Pomposi, 30 anni compiuti un mese fa, operaio in un’ azienda, è morto in sella alla Honda dopo uno scontro con un’auto sulla strada Volterrana, all’altezza dell’ex Mulligans pub vicino ad Ortimino.
Uno schianto che non gli ha dato scampo dato che le ambulanze intervenute sono arrivate e tornate via quasi subito. Non è intervenuto neppure l’elisoccorso. Lo scontro è avvenuto verso le 16. Fabio Pomposi e due suoi amici erano partiti da Quarrata (Pistoia), dove il giovane risiedeva, per fare una girata. Rientrando, nel pomeriggio, da Montespertoli verso Castelfiorentino, c’è stato l’impatto con l’auto, una Toyota Yaris , condotta da un giovane che abita nella zona.
Il mezzo veniva nella direzione contraria e l’impatto è stato frontale all’altezza di un incrocio con una strada secondaria. L’auto è finita sul bordo della carreggiata verso Castelfiorentino e si è ribaltata su un fianco. La moto, invece, è schizzata dall’altra parte della carreggiata e si è frantumata in vari pezzi. Al centro della corsia è rimasto il motociclista, probabilmente morto sul colpo.
Il medico che lo ha soccorso ha provato a rianimarlo a lungo. Ma a niente sono valsi i suoi tentativi, per Fabio Pomposi non c’è stato nulla da fare. Ferito anche il conducente della Toyota Yaris e la persona che viaggiava con lui. Entrambi sono stati portati all’ospedale San Giuseppe con ferite lievi.
Increduli gli amici che erano con lui e che hanno assistito al violento scontro perché Fabio Pomposi era il primo del gruppetto. Sull’incidente sono intervenuti i vigili urbani dell’Unione dei Comuni, in particolare quelli del comando territoriale di Montespertoli e di Castelfiorentino (perché in quel tratto della Volterrana siamo a confine tra i due comuni). La strada è stata chiusa dalle 16 e fino a dopo le 19, i disagi per la viabilità sono stati notevoli. La salma del giovane centauro è stata portata all’istituto di medicina legale di Firenze per effettuare l’autopsia.
Fabio era salito sulla sua Honda subito dopo pranzo. La moto era la sua unica grande passione iniziata da quando era un ragazzino. Figlio unico, abitava con i genitori e la nonna nella frazione Barba. È qui che ieri si sono radunati i parenti e gli amici mentre la madre è stata ricoverata per un malore. «Lui era uno spettacolo» dicono in tanti che, dalle 20 in poi, non appena saputo dell’incidente mortale, sono cominciati ad arrivare a casa Pomposi. «Era solare – continuano altri – sempre disponibile». Poche le parole che escono dalle bocche. Troppo grande lo sgomento anche solo per ricordare quell’amico cresciuto con loro. Fabio era «un grande meccanico». Uno che a quindici anni ha cominciato ad amare il rumore della marmitta dei cinquantini.
Aveva frequentato le scuole elementari e medie a Quarrata, e il Pacinotti a Pistoia. Aveva poi iniziato il percorso universitario scegliendo ingegneria meccanica. «Era un ragazzo d’oro. Di quelli bravi, che più bravi non si può» ricorda un amico. «Era aperto – dice un altro – anche quando ha avuto delle difficoltà da affrontare. Era una persona che trasmetteva serenità. Non ha mai avuto un attrito con nessuno. «Da poco – dice lo zio Sauro – aveva cominciato a lavorare in un’azienda di Calenzano».
Ieri è uscito approfittando della bella giornata, di quel sole che aspettava da tempo, dopo giorni di pioggia. «E’ partito subito dopo pranzo – continua lo zio – ero qui quando è andato via. “Stai tranquillo” m’ha detto». Poi alle 16 la tragedia.
Lucia Aterini
Beatrice Faragli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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