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Confesercenti: giovani più protetti nei locali

Confesercenti: giovani più protetti nei locali

CERTALDO. «Più sicuri nei nostri locali che a casa quando bevono da soli, da noi c’è maggior tutela per le giovani generazioni». Confesercenti interviene sulle sfide alcoliche che avvengono tra i...

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CERTALDO. «Più sicuri nei nostri locali che a casa quando bevono da soli, da noi c’è maggior tutela per le giovani generazioni». Confesercenti interviene sulle sfide alcoliche che avvengono tra i giovani su internet. Lettera aperta del responsabile Fiepet Empolese-Valdelsa, Franco Brogi. «Quanto riportato nei giorni scorsi sulla cronaca locale de Il Tirreno, in merito alla diffusione, anche nel nostro territorio di una nuova, folle “moda” di filmarsi mentre si ingurgitano quantità impressionanti di alcool per poi “postarsi” su Facebook - spioega il responsabile - deve senz’altro allarmare una comunità come la nostra dove ben altri, almeno fino ad oggi, si ritenevano fossero i valori e i comportamenti diffusi».

«Noi gestori dei locali pubblici siamo finiti sovente nel mirino di stampa ed opinione pubblica con l’accusa di voler costruire fatturati e bilanci sul consumo di alcolici tra le giovani generazioni e quindi di essere, di fatto, tra i principali “sponsor” nella diffusione di questo triste fenomeno - va avanti ancora il responsabile Franco Brogi - In realtà, e proprio questi nuovi fatti emersi della rete e dai social stanno li’ a dimostrarlo, il problema è assai più ampio e complesso, ed attiene alla diffusione di nuovi modelli di comportamento, di una nuova “subcultura” in cui “lo sballo”, la necessità di essere sempre e comunque “fuori le righe” prevale sul buonsenso e la moderazione».

«Ecco perché, se davvero vogliamo dare un contributo al ridimensionamento del fenomeno - continua - si impone una vera a propria battaglia culturale e di valori, da fare nelle scuole, sui social, in televisione, sulla carta stampata, nei pochi luoghi di aggregazione giovanile rimasti».

«Noi, come titolari di attività di pubblico esercizio presenti sul territorio siamo sicuri di una cosa - va avanti ancora - nei nostri locali, anche per la nostra “sorveglianza” e presenza più o meno “pressante” il consumo di alcool tra i giovani è senz’altro moderato, senza gli atteggiamenti esibizionistici e smodati che abbiamo visto in rete.Dati alla mano, possiamo anzi dire che, negli ultimi anni, anche per l’entrata in vigore delle nuove regole del codice della strada, il consumo, soprattutto di superalcolici è calato notevolmente, anche nel week-end».

«Non a caso sono complessivamente migliorati i rapporti, una volta assai più conflittuali, tra le nostre attività e la residenza, e, fortunatamente, da un po’ di tempo non si sente più parlare delle “stragi del sabato sera - conclude il referente Franco Brogi - Sembra un paradosso, ma questi fatti stanno a dimostrare come i nostri giovani sono più “tutelati” e “protetti” nei nostri locali che non nel perimetro di casa, soprattutto se si hanno a portata di mano tablet e smartphone ».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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