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aveva ucciso il ladro in casa

Barontini, confermata l’assoluzione

Barontini, confermata l’assoluzione

FUCECCHIO. La vicenda giudiziaria di Simone Barontini (nella foto) si è conclusa definitivamente. La prima sezione della Corte di Cassazione ha dichiarato l’inammissabilità dei ricorsi proposti dal...

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FUCECCHIO. La vicenda giudiziaria di Simone Barontini (nella foto) si è conclusa definitivamente. La prima sezione della Corte di Cassazione ha dichiarato l’inammissabilità dei ricorsi proposti dal sostituto procuratore della Repubblica di Firenze e dal difensore delle parti civili costituite avverso la sentenza della Corte di Assise di Appello di Firenze, che aveva assolto Barontini per aver agito per legittima difesa. L’imprenditore conciario di Galleno, che ha un’azienda a Santa Croce sull’Arno, nella notte del 26 maggio 2008 sparò al buio uccidendo il trentenne albanese Lavdnir Muharremi, 31 anni, il ladro che era entrato nella sua casa di via Bigattiera. Fra i due vi fu una colluttazione, poi Barontini afferrò la pistola e sparò sei colpi contro l’albanese: tre mentre si trovavano ancora in camera da letto, altri tre, fra cui quelli letali, mentre l’uomo stava fuggendo dalle scale di casa. Nell’aprile del 2010 Barontini, oggi 54enne, era stato condannato con rito abbreviato a 16 mesi di reclusione per eccesso colposo di legittima difesa e al risarcimento di 50mila euro alla famiglia Muharremi. Il pm aveva fatto ricorso chiedendo una condanna a 11 anni per omicidio volontario. Ma in appello era arrivata l’assoluzione per l’imprenditore, assistito dall’avvocato Antonio D’Orzi.

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