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Primarie con ipertensione e risultato molto incerto

Primarie con ipertensione e risultato molto incerto

Si sono sfidati i tre candidati: Alessio Spinelli perde il ruolo di grande favorito In rimonta la consigliera Silvia Melani e l’assessore Massimo Talini

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FUCECCHIO. Alessio Spinelli che punta sulla voglia di fare e sulla giovinezza, Massimo Talini che risponde con l'esperienza e Silvia Melani che marca la sua discontinuità nei confronti degli altri contendenti. Fra di loro si chiamano "colleghi" ma si respira tensione figlia dell'attesa che terminerà domenica con le primarie. Ad ascoltarli l’altra sera circa 150 persone alla Fondazione I Care. Quasi due ore di confronto, con sette domande a testa e quattro diritti di replica o controreplica. Sette, ovviamente, gli argomenti toccati: dopo una presentazione personale, è toccato ai candidati snocciolare i primi provvedimenti che metterebbero in atto da sindaco: sul lavoro, le politiche per riqualificare centro storico e piazza Montanelli, le azioni per ridurre il peso delle imposte. Con un appello finale al voto dove c'è stata la maggiore bagarre. Tanti, ovviamente, gli argomenti non toccati: dal sociale alle frazioni. Il confronto è partito piano e ha vissuto un momento di studio ma, col passare del tempo e il susseguirsi degli argomenti, il dibattito si è anima to sulla scuola con Talini che ha sostenuto la necessità di costruire una nuova scuola media nei terreni attigui a quella attuale, incontrando il disaccordo di Spinelli che vorrebbe ampliare soltanto i locali esistenti creando cinque-sei aule nuove.

Poi la disputa si sposta sul centro storico con Melani in dissenso con Talini sulle risorse da spendere e il sottofondo del sindaco uscente Toni che sostiene le argomentazioni dell'attuale assessore alle attività produttive. Le tasse e le imposte, invece, a sentire i tre, difficilmente saranno abbassate, anche se su questo la consigliera provinciale si è dimostrata in parziale disaccordo e pronta a soluzioni alternative. Si punterà su tutte le detrazioni possibili da applicare secondo le normative nazionali ma le imposte andranno pagate per garantire la qualità dei servizi offerti. La vera bagarre, infine, si presenta al momento dell'appello finale al voto con repliche e controrepliche da ogni angolazione. Da Spinelli che conclude con «ho voglia di fare e tante energie» puntando sulla sua forza giovane, agli altri due che, in maniera diversa, respingono l'accusa. Talini che precisa «non sono bollito, ho idee ed esperienza» e Melani che sentenzia «Alessio non possiamo aspettare per giudicarti, io ho dei risultati che parlano per me». Nel mezzo applausi e risate dalla platea, coi candidati che iniziano a mostrare segni di tensione, visto che per una sera si sono trovati nello scomodo ruolo di compagni ma rivali per "Una poltrona per tre". Spinelli sta perdendo il ruolo di grande favorito da subito e dovrà guardarsi dalle rimonte dei "rivali" di partito Melani e Talini, convinti di poter dire la loro alla grande nella contesa di domenica. La "battaglia", al momento, pare molto aperta ed incerta.

Marco Sabia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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