La manifestazione
Minacciata con la pistola e rapinata in casa
Un quarto d’ora di terrore per un’anziana: due giovani le hanno portato via anche la fede dal dito e gli orecchini che aveva
EMPOLI. L’hanno aggredita puntandole addosso una pistola mentre stava preparando il pranzo per la sua famiglia. L’hanno strattonata e poi gettata sul divano per farsi dare i soldi della pensione appena riscossa. Non solo, le hanno strappato gli orecchini che aveva e sfilato dal dito la fede nuziale. Quindici minuti di terrore sono andati in scena in pieno giorno, intorno a mezzogiorno e mezzo, tra le villette di via Lucchese. Siamo al numero 134 e l’anziana vittima è stata Maura Bagagli, 73 anni, che si è ritrovata di fronte due giovani rapinatori pronti a tutto pur di arrivare a prenderle quello che aveva in casa di valore. Una scena che l’anziana non avrebbe mai pensato di vivere tra le mura domestiche.
Erano le 12,10 quando la figlia Leandra e il marito Gianfranco Bagnoli, 74 anni, sono usciti di casa per andare a Pagnana ad accomodare una motosega. Maura Bagagli è rimasta in casa da sola a preparare il pranzo. Dopo cinque minuti l’inizio dell’incubo: due giovani, probabilmente a bordo di una city car, sono arrivati nel piazzale dell’abitazione Bagagli-Bagnoli e sono entrati in casa passando da una porta sul retro. Uno più alto con un auricolare e uno più basso, entrambi giovanissimi e italiani. «Quando li ho visti - racconta la donna piangendo - mi hanno detto che non dovevo agitarmi. Stavano parlando con un mio familiare ed erano venuti a vedere come stavo». Frasi senza senso, dette in perfetto italiano, per prendere tempo e arrivare alla seconda parte, quella peggiore. «Mi hanno puntato una pistola addosso - racconta la vittima - e mi hanno buttata a sedere sul divano di cucina dicendomi che dovevo darli tutti i soldi e l’oro che avevo altrimenti mi avrebbero ammazzato». E così l’anziana, in preda al terrore, ha fatto. “Dove tieni la cassaforte?” le ha urlato il rapinatore più basso. Lei, sempre sotto la minaccia della pistola, ha risposto che i soldi erano nella sua camera, in un cassetto. Il rapinatore con l’auricolare è salito al primo piano e ha preso i soldi, circa 700 euro, e alcuni braccialetti e collane d’oro che l’anziana aveva insieme alle banconote. Ma questo non è ancora bastato. «Mi hanno detto che dovevo togliermi la fede - racconta - e hanno tentato di strapparmi gli orecchini che avevo fino a quando non me li sono tolti e glieli ho consegnati». Prima di andare via hanno tentato anche di prendere i fucili del marito chiusi con una catena. Hanno aperto il lucchetto ma poi li hanno abbandonati in terra. I due hanno ripreso la loro auto e sono fuggiti in direzione di Empoli. Poco dopo mezzogiorno e mezzo sono rientrati in casa la figlia e il marito. Maura era alla finestra visibilmente scossa. «Abbiamo pensato che fosse caduta - racconta la figlia Leandra - o che si fosse bruciata cucinando». Invece la verità era un’altra. È stata chiamata la polizia ed è intervenuta anche la Scientifica per i rilievi.
Lucia Aterini
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