Lutto
Soldi a chi apre un negozio al via un bando del Comune
L’aiuto deciso per contrastare l’emorragia in corso nel centro storico Sono 76 i fondi sfitti e stanno chiudendo le saracinesche anche le catene
EMPOLI. È sempre più critica la situazione del centro storico dove continuano ad abbassarsi senza sosta le saracinesche delle attività commerciali e con i fondi che rimangono sfitti. Per questo motivo il Comune di Empoli è pronto ad emanare un bando attraverso il quale concedere incentivi a fondo perduto ai giovani che decidono di aprire un’attività nel cuore della città. Un provvedimento per rilanciare il giro che in questi ultimi mesi ha visto perdere alcuni dei suoi pezzi più importanti, ma nel quale si intravede un piccolo spiraglio con nuove attività che sono pronte a sorgere.
Il dato che emerge facendo un rilevamento porta a porta nel centro storico di Empoli non lascia spazio a dubbi. Sono ben 76 infatti i fondi attualmente sfitti nel cuore della città, contando le saracinesche abbassate nelle quadrilatero del giro (via del Papa, via Ridolfi, via de l Giglio e piazza Farinata degli Uberti) e nelle vie limitrofe: via Salvagnoli, via della Noce, via Marchetti, via Chiara, via Paladini e la piccola ma pur sempre importante via del Gelsomino. Un dato molto significativo se confrontato a quello del 2011 in cui i fondi abbandonati erano “solamente” 54 e ancor più impressionante se paragonato a quello del 2010 dove le attività con la saracinesca abbassata erano 32. In quattro anni dunque il numero dei fondi rimasti vuoti è più che raddoppiato.
Ad allarmare è soprattutto l’addio o il quasi addio di numerose catene della grande distribuzione che di solito sono le uniche a reggere l’impatto della crisi. Dopo l’addio di Tezenis, che alcuni mesi fa ha traslocato al Centro Coop, hanno dovuto alzare bandiera bianca anche la Libreria Mondadori di via del Papa, la Guess di via del Giglio e tra pochi giorni chiuderà i battenti il negozio Superga-Robe di Kappa, di piazza Farinata. In stand by altre due grandi catene come Sisley e Benetton, al momento chiuse ufficialmente per inventario da diverse settimane, e dove probabilmente ci sarà un cambio di gestione. Potrebbero dunque tornare ad illuminare il centro, ma può darsi anche che questo non accada.
Il Comune di Empoli, per cercare di mettere un freno a questo lento ma inesorabile declino ha già pronta una contromossa. Nelle prossime settimane infatti l’amministrazione è pronta presentare un bando che come scopo principale ha quello di rivitalizzare il giro d’Empoli. Un bando messo a punto anche con l’aiuto dell’Agenzia per lo sviluppo, attraverso il quale verranno concessi incentivi a fondo perduto ai giovani e alle donne che decideranno di aprire un attività nel centro storico. «Stiamo mettendo appunto gli ultimi dettagli – spiega l’assessore Eleonora Caponi – ci siamo incontrati con le associazioni di categoria per delineare il progetto e abbiamo avuto risposte positive. Adesso dovremo sottoporre il tutto alla commissione centro storico e poi potremo bandire».
Il centro storico non vive un buon momento ma come spiega Lapo Cantini, responsabile di Confesercenti per il circondario Empolese Valdelsa si può intravedere la luce in fondo al tunnel. «Il momento non è dei migliori per il centro - dice – a incidere sono soprattutto le aperture continue di nuovi centri commerciali che tendono ad allontanare la clientela dai centri storici e a diminuire così il giro dei clienti. Inoltre c’è un problema di costi, uno dei problemi più grandi riguarda gli affitti. Nel centro di Empoli sono molto alti, anche perché la maggioranza degli immobili appartengono ad un numero ristretto di proprietari, in questo senso è difficile che vengano abbassati i prezzi. Però nonostante i tanti fondi sfitti nuove attività stanno aprendo, credo che si sia raggiunto un picco negativo, adesso si può solo ripartire». «Ora - conclude Cantini - servono iniziative per attirare le presone nel giro, tra poco presenteremo il nuovo calendario degli eventi, il bando che è allo studio del Comune , può essere un’idea molto valida per rilanciare il cuore della città».
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