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Rossi invia otto ispettori a Empoli

Rossi invia otto ispettori a Empoli

Ecco il piano dei controlli per combattere il lavoro nero

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EMPOLI. «La Toscana civile non può permettersi di avere nel suo cuore questo tumore». Lo ha detto il presidente della Regione, Enrico Rossi, nella sala delle colonne dell’Asl di Prato intervenendo ieri al corso di formazione dei primi dieci ispettori per la sicurezza sul lavoro che verranno impiegati nei controlli alle confezioni cinesi. Parlando di “tumore”, il presidente Rossi si è riferito alle attività imprenditoriali dell’economia sommersa, al nero, che generano un’evasione fiscale quantificata dal Centro studi dell’Irpet in un miliardo di euro all’anno. «Dobbiamo impedire che l’economia malata mangi quella sana» ha aggiunto Rossi. I dieci ispettori impegnati nel corso di formazione fanno parte di una task force di 74 ispettori, coordinati dall’ex sindaco di Pistoia Renzo Berti, che la Regione ha deciso di assumere per aumentare i controlli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro: 50 saranno impiegati a Prato, 14 a Firenze, 8 a Empoli, 2 a Pistoia. Finora ne sono stati assunti 13, gli altri 61 saranno assunti con un bando scaduto in questi giorni e che conta già oltre quattrocento domande.

Il sistema, ha spiegato Berti, andrà a regime il 1° giugno e si punta a fare 2.000 controlli entro la fine dell’anno. Nel 2015 i controlli saranno 2.925.

Rossi ha firmato proprio ieri un’intesa con le Procure di Prato, Pistoia e Firenze che prevede il distacco presso le Procure di personale amministrativo, in parte preso dalle Aziende sanitarie, per aiutare i magistrati a gestire le pratiche dei controlli. «Qualcuno dirà che siamo arrivati tardi e forse è vero, ma siamo arrivati prima di altri, soprattutto prima dello Stato. Assieme agli amministrativi ci saranno inoltre giovani del servizio civile o con stage retribuiti, una trentina probabilmente: personale che si aggiunge ai 74 neo tecnici per la prevenzione che saranno assunti entro giugno, e ai mediatori culturali bilingueche dovranno essere più numerosi». Solo per pagare i nuovi tecnici per la prevenzione la Regione spendera' 8,8 milioni, 40 mila euro l'anno per ciascun tecnico.

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