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Empoli

Dieci nuove mini-imprese grazie ai corsi dell’Asev

Dieci nuove mini-imprese grazie ai corsi dell’Asev

Sono stati 144 i partecipanti, per la maggior parte donne over 40 anni Quasi tutte le aziende sono state aperte nel settore della ristorazione

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EMPOLI. In un momento di crisi e di instabilità nel mercato e nel mondo del lavoro, diventa sempre più urgente e indispensabile la necessità di rinnovarsi e rilanciarsi anche e soprattutto dopo aver perso il lavoro che si è fatto per decenni. A tal proposito l'Asev, l’Azienda per lo sviluppo dell'Empolese Valdelsa, ha promosso durante il 2013 nell'ambito del progetto Svicola (Sviluppo competenze per il lavoro) 11 circoli di studio per la creazione d'impresa. Ogni circolo è stato composto dalle 11 alle 15 persone, per un totale complessivo di 144 partecipanti: di questi la maggioranza erano donne, diplomate o laureate, solitamente over 40. Arrivati ad un punto in cui non è più semplice gestire le spese incombenti data la mancanza di lavoro, sorge spontanea l'idea e l'ambizione di diventare imprenditori: che sia nel settore alimentare e delle ristorazione, così come nel settore dell'artigianato e design, la voglia di continuare a mettersi in gioco ha spinto molte persone a recarsi all'Asev per sfruttare l'importante opportunità. I circoli di studio promossi sono stati articolati in maniera che i futuri imprenditori potessero avere una conoscenza a 360 gradi di quello che sarebbero andati a fare. Il tutto coadiuvato dalla presenza di docenti specializzati nel settore e tutor qualificati per incentivare l'autoformazione dei soggetti. «Abbiamo fatto in modo che i partecipanti ai circoli fossero messi nelle condizioni di sfruttare al massimo le loro potenzialità e competenze - commenta Viola Tesi del Vivaio per l'intraprendenza di Firenze - e li abbiamo indirizzati verso le attuali richieste del mercato».

Le idee da parte dei partecipanti ai circoli sono state moltissime, la maggior parte dei quali riconducibili ai settori alimentari e della ristorazione. A seguito dei corsi, infatti, hanno preso avvio ben 10 nuove attività, spesso portate avanti da più di un soggetto. «Durante gli incontri dei circoli molte persone si sono rese conto di avere un fine comune e di voler aprire un determinato tipo di attività - commenta Paola Cappelli, promotrice del progetto Svicola - per questo è capitato che alcuni di loro si siano uniti per dar vita ad un progetto comune nel settore dell'imprenditoria. È ad esempio il caso di Elisabetta Bianchi e Maria Piccicuto». Le due fucecchiesi Elisabetta e Maria hanno infatti messo su un'attività in proprio di catering che sta avendo un grande riscontro sulla clientela già dal momento dell'inaugurazione avvenuto circa un anno fa. «Ci siamo conosciute tramite il Centro per l'Impiego di Fucecchio e ci simo subito trovate sulla stessa lunghezza d'onda anche per l'obiettivo che volevamo raggiungere - dice Elisabetta - vogliamo riportare il rituale del pasto ad un momento di convivialità e cultura. Per questo organizziamo ad esempio eventi tematici e fino ad oggi abbiamo ricevuto una buona risposta. Non è certo facile ma ci vuole del tempo per ingranare la marcia e il passaparola è di indubbia importanza». Elisabetta è stata per 18 impiegata ed arrivata al momento della cassa integrazione ha deciso che era arrivato il momento per rinnovarsi e diventare imprenditrice. La sua compagna d'avventura, Maria, ha sempre lavorato nel settore della ristorazione ed ha trovato in Elisabetta la persona adatta per dar vita al loro progetto: “Chez Toi”. «Vorremmo arrivare anche a poter organizzare cene e feste direttamente nelle case dei diretti interessati - dice Maria - offrendo un servizio completo, dalla spesa alla cucina alla pulizia».

Chiara Capezzuoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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