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Shelbox, fumata bianca: “cassa” prorogata per 129 lavoratori

Shelbox, fumata bianca: “cassa” prorogata per 129 lavoratori

Accordo con giudice e curatela grazie alla manifestazione d’interesse della Di Lauro Consulting Occhipinti e Barducci: «Si apre una pagina nuova». Cgil: «Presto un incontro con l’imprenditore»

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CASTELFIORENTINO. Lo spettro dei licenziamenti è stato spazzato via. Mesi di presidio e di lotta sono stati premiati. Dopo l'assenso del curatore Mario Marchini ieri è arrivato anche il sì del giudice delegato Silvia Governatori. Al termine dell’incontro con il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci e con il sindaco di Castelfiorentino, Giovanni Occhipinti, il magistrato ha preso atto che esistono validi presupposti per inoltrare al Ministero la richiesta per prorogare di sei mesi la cassa integrazione straordinaria per i 129 dipendenti della Shelbox, azienda (fallita) di Castelfiorentino che opera nel settore dei sistemi abitativi. Dunque, lavoratori e istituzioni sono riusciti a mettere a segno il gol decisivo in piena zona Cesarini (la “cassa” scadeva oggi) e grazie all’assist della Di Lauro Consulting, che ha formalizzato una manifestazione d’interesse per far ripartire la produzione (di prefabbricati destinati al Sudamerica) nello stabilimento castellano. Fino a pochi giorni fa la proroga sembrava allontanarsi, con il giudice che continuava a pretendere la firma di una liberatoria con la quale i lavoratori si impegnava a restituire i soldi di tasca propria nel caso il Ministero (tra qualche mese) avesse negato la Cigs. Ma poi ha fatto irruzione sulla scena la Di Lauro Consulting, insieme al consorzio Greenway di Livorno, che stravolto il quadro. «Un ringraziamento non formale va al giudice Governatori - hanno detto Andrea Barducci e Giovanni Occhipinti all’uscita dal palazzo di giustizia - e al curatore fallimentare Mario Marchini. Dopo un attento esame della situazione che si è determinata a seguito della manifestazione di interessa da parte della Di Lauro Consulting, il magistrato ha concesso il suo assenso per la richiesta di proroga. Confidiamo che da parte del Ministero del lavoro vi sia un sollecito accoglimento. La nostra soddisfazione è duplice: non solo i lavoratori possono tirare un sospiro di sollievo nel momento in cui stavano scadendo i termini per l'utilizzo degli ammortizzatori sociali, ma da oggi si apre anche una pagina nuova per la Shelbox. Adesso possiamo lavorare con più tranquillità e ottimismo sulla manifestazione di interesse che è stata presentata e sulle ricadute occupazionali che si potranno generare». La soddisfazione dei delegati Rsu Massimo Simoncini e Maurizio Garofano: «L’ok alla proroga ci permette di respirare e ci dà il tempo di approfondire il piano illustrato dall’ingegner Di Lauro, che ringraziamo e con il quale ci confronteremo a breve». Un faccia a faccia auspicato anche da Stefano Angelini della Fiom Cgil. Da Roma arriva anche il plauso della vicepresidente del Senato, Valeria Fedeli, che aveva preso parte al “compleanno amaro” (del presidio) nello scorso gennaio: «Esprimo la mia soddisfazione per la firma che dà il via al rinnovo dell’ammortizzatore sociale fino al 5 settembre prossimo. Spero che l'interesse di Di Lauro e Greenway possa trasformarsi presto in un progetto di rilancio che salvaguardi posti di lavori in un territorio molto colpito dalla crisi e non disperda le capacità e le competenze di lavoratori professionalizzati». Fino al 31 marzo possono farsi avanti anche altri imprenditori interessati all’acquisto, rispondendo all’avviso pubblicato dalla curatela.

Francesco Turchi

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