Sicurezza
Mappa della Memoria fatta dagli studenti e patto con Stazzema
MONTELUPO. Sabato si ricorderanno i 70 anni dalla tragica vicenda della deportazione a Montelupo e nel circondario Empolese. In occasione di questa ricorrenza l’amministrazione comunale di Montelupo,...
MONTELUPO. Sabato si ricorderanno i 70 anni dalla tragica vicenda della deportazione a Montelupo e nel circondario Empolese.
In occasione di questa ricorrenza l’amministrazione comunale di Montelupo, in collaborazione con Istituto comprensivo, Anpi e Aned ha elaborato un progetto legato alla valorizzazione della memoria.Lo stesso titolo scelto per il progetto ne descrive bene l’impronta e lo spirito: "La memoria ostinata".
In questo contesto si inserisce anche la decisione di avviare un patto di amicizia e una collaborazione didattica con il Comune di Stazzema. L’obiettivo è quello di favorire l'interscambio delle rispettive esperienze, diverse nelle loro specificità (deportazione, massacro), ma entrambe riconducibili all'esperienza della guerra e della strategia dei fascismi.
I ragazzi sono stati impegnati nella lettura di alcuni passi del libro “La notte dell’odio”, dopodiché cercheranno di ricostruire la mappa dei luoghi di Montelupo in cui sono avvenuti rastrellamenti e perquisizioni. Venerdì è prevista una vera e propria esplorazione del territorio alla ricerca dei luoghi della memoria. Lo stesso giorno avverrà l’incontro con i loro coetanei di Stazzema (Sant’Anna fu teatro dell’eccidio nel 1944 con 560 vittime). Sempre venerdì sono previste due iniziative rivolte ad un pubblico adulto.
Alle 15 nella sala del consiglio comunale si terrà una conferenza storica con il professor Paolo Pezzino dell’Università di Pisa sul tema “Le stragi naziste in Italia”. Alle 18 si terrà un consiglio comunale straordinario per sancire il patto d’amicizia con il Comune di Stazzema.
«Il Comune di Montelupo – sottolinea Andrea Bardini, segretario Aned dell’Empolese Valdelsa – negli ultimi dieci anni è stato un soggetto attivo nel diffondere la conoscenza degli eventi accaduti nel 1944 e nel promuovere iniziative rivolte ai ragazzi; una linea di lavoro pienamente condivisa con l’Aned. Credo poi che l’iniziativa di quest’anno volta a ripercorrere i luoghi della storia possa avere un impatto importante».
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