La manifestazione
«La città che abbiamo in mente»
Domani agli Agostiniani il risultato dei 20 tavoli tematici voluti da Barnini
EMPOLI. L’ex cenacolo degli Agostiniani domani si trasforma. Diventerà il “luogo delle idee”. Metterà a fuoco la città che molti cittadini hanno in mente, che dal 16 dicembre scorso (quando ci fu il primo appuntamento) hanno cercato di disegnare sulla carta, con progetti e propositi. È l’iniziativa che farà la sintesi del percorso che Brenda Barnini, candidata alle primarie di domenica 9 marzo per il Pd, ha avviato a dicembre, al Palazzo delle Esposizioni. «Abbiamo coinvolto oltre 300 cittadini – racconta Brenda Barnini – intorno a 20 tavoli, con altrettanti temi che riguardano la nostra città. Domani questi cittadini in maniera sintetica ci racconteranno il risultato del loro lavoro». Che poi, superate le primarie, se dovesse essere scelta per rappresentare il Pd nelle elezioni amministrative, diventeranno anche il suo programma.
La giornata è intensa. Si comincia alle 11, con un suo intervento. Poi 10 temi saranno affrontati al mattino. Altri 10 al pomeriggio, dopo un pranzo a buffet. Le conclusioni di Brenda Barnini sono previste intorno alle 15,30. «È un modo per chiudere un percorso – spiega la candidata a sindaco – per dare un senso al lavoro che i cittadini hanno svolto».
Si parlerà di ogni aspetto della vita quotidiana della città. Dal problema della raccolta dei rifiuti, allo sport, dall’utilizzo del fabbricato del vecchio o spedale, in centro, alla sicurezza. «Ad esempio sul fronte della scuola superiore – racconta uno dei coordinatori dei tavoli – abbiamo capito che c’è l’esigenza di un maggior rapporto tra scuola e politica del territorio. Se, una volta superate le province, la competenza delle scuole superiori toccherà ai Comuni, rinsalderemo questo legame».
E sul fronte economico, dall’incontro, intorno a uno di quei venti tavoli, con imprenditori e operatori è balzata, prepotente, l’esigenza di semplificare le procedure, di accorciarne i tempi e ridurre gli adempimenti. «Da qui – dice il coordinatore Andrea Taddei – la proposta di potenziare lo sportello Suap e di ampliare anche la rete di informazione e comunicazione con gli operatori».
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