Il Tirreno

Empoli

Consulenze da 360mila euro «Ci pensi la Corte dei Conti»

L’amministrazione sui lavori a palazzo pretorio: «Tre cantieri complessi e distinti» Ma l’opposizione certaldese non si accontenta «Non è stata fatta chiarezza»

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CERTALDO. Consulenze da 380mila euro all'ingegner Tampone per i lavori di restauro di Palazzo Pretorio, andati avanti dal 2006 ad oggi: il Comune di Certaldo risponde alle accuse mosse dall’opposizione. Lo fa in consiglio comunale, con una lunga relazione firmata dall'ingegner Spannocchi che ricostruisce i fatti. Tutto è avvenuto secondo la nota nel rispetto della legge e quindi non ci sono estremi per segnalazioni agli organi preposti. Ma il Popolo della Libertà che aveva presentato con il consigliere comunale, Andrea Guarino, una interrogazione, non è dello stesso avviso: «Nella risposta che ci è stata consegnata manca il bando, dove si chiarisce la modalità per l'assegnazione di questa consulenza». Pronta la segnalazione alla Corte dei Conti e il Pdl con un atto protocollato invita il Comune stesso a consegnare i documenti per tutte le verifiche opportune.

Non si placa così la polemica sollevata dal candidato alle primarie del Pd, Federigo Capecchi, che per primo aveva segnalato questa anomalia. Gennaro Tampone e il suo studio si sono occupati di progettazione, direzione dei lavori, contabilità, coordinamento della sicurezza, certificazioni di regolare esecuzione dei lavori, nonché di una diagnosi e studio approfondito del palazzo, che sarà la base conoscitiva per ogni futuro intervento.

«Le notule – spiega l’amministrazione comunale – rientravano nei parametri di legge del decreto ministeriale 4/4/2001, scontate del 20% come prevede la prassi in caso di appalti pubblici. Su lavori di un importo complessivo di 1.500.000 euro, finanziati per 875.000 da un contributo della Regione Toscana e per la restante parte con fondi propri dal Comune di Certaldo, gli incarichi dei tre lotti di lavori hanno avuto un importo al lordo di Iva e contributi di legge, di complessivi 362.000 euro.

«Come si evince dalla nota fornita dai nostri uffici, che informa su tutte le spese sostenute e ancora da sostenere, il cantiere di restauro di Palazzo Pretorio è stato un cantiere particolare, proprio perché questo Palazzo è un unicum con più di otto secoli di vita i cui lavori di restauro interessavano sia le parti strutturali che artistiche - dice il sindaco Andrea Campinoti, a commento della nota tecnica - la relazione dei tecnici spiega bene anzitutto che i compensi professionali sono da riferirsi non ad un solo progetto ma a tre distinti progetti che, pur essendo chiamati lotti “primo”, “secondo” e “terzo”, sono stati redatti in tre fasi successive, perché non c'era una certezza iniziale del finanziamento complessivo, e perché le reali necessità dei lavori sono emerse grazie anche alle approfondite analisi dell'immobile possibili con l'avanzamento dei lavori stessi. Ogni progetto ha quindi avuto una storia a sé, quindi sia la necessità di una nuova progettazione, che al tempo stesso di collegare il secondo progetto ai lavori fatti con il primo, e il terzo ai due precedenti». Sull’architetto Tampone: «Già docente dell'Università di Firenze, è riconosciuto a livello internazionale come uno dei massimi esperti di lavori di questa natura. Si è poi proseguito su questa linea perché si riteneva la migliore garanzia affinché i restauri andassero a buon fine».

Giacomo Bertelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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