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Empoli

Il condominio in negozio? Sì ma anche no

Il condominio in negozio? Sì ma anche no

Per Giovanni Serra «è un’opportunità». Francesco Calì è contrario: «Ognuno ha modi di lavoro diversi»

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EMPOLI. La nuova circolare di “affitto di poltrona e cabina” è stata recepita con entusiasmo e partecipazione anche ad Empoli. Sono molti, infatti, i saloni di parrucchieri che si reputano soddisfatti di quest’iniziativa partita da Roma e sono convinti del fatto che l’idea possa agevolare e dar respiro al mercato del lavoro, sempre più ostico e con meno aspettative. « Se si riesce ad intuire l’andamento del mercato - spiegano all’Accademia Santini - possiamo diventare professionisti che danno ai propri clienti la personalizzazione e non lo stereotipo: ogni persona è diversa dalle altre e di conseguenza ogni sevizio che offriamo deve essere semplicemente unico. L’affitto di poltrone, dunque, ha un senso se è rivolto a parrucchieri con un numero di clienti limitato». Lo spirito di partecipazione e collaborazione, dunque, sembra far da padrone nel mondo dell’estetica e bellezza in generale: «Noi siamo favorevoli - dice Giovanni Serra del salone di parrucchieri Giò - ci sembra un buona iniziativa e proponiamo ai parrucchieri che conosciamo e che non riescono più a mantenere la loro attività di prendere la partita Iva e venire in affitto nel nostro salone». Non tutti però hanno visto di buon occhio l’iniziativa ministeriale, e si dichiarano in disaccordo: «Quest’idea non ci piace per il semplice motivo che va contro la nostra filosofia - interviene Francesco Calì di Tagliati per il Successo - ognuno ha un modo di fare e di gestirsi diverso dall’altro. Non credo dunque sia produttivo né per noi né per i parrucchieri cosiddetti in affitto ritrovarsi a lavorare all’interno della stessa struttura seguendo due linee di lavoro diverse».(c.c.)

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