Il Tirreno

Empoli

Attività aperta senza costi ora si può grazie all’affitto

di Veronica Potenza
Attività aperta senza costi ora si può grazie all’affitto

Da parrucchieri ed estetiste si cedono poltrone o cabine. Soddisfatta la Cna: «Da una parte si ammortizzano i costi fissi e dall’altra si creano posti di lavoro»

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EMPOLI. L’avvio di una nuova attività è spesso associato all’idea di un’impresa mastodontica, di proporzioni addirittura scoraggianti. Per un giovane “fresco di formazione” e privo di risparmi, nella maggior parte dei casi, è impensabile mettersi in proprio e dar vita a un’impresa. In primo luogo per l’investimento iniziale che, sebbene vari in base alla natura e alle dimensioni dell’attività, è sempre significativo. In secondo luogo, per la spaventosa mole di adempimenti burocratici che chi intraprende questo percorso deve prepararsi a fronteggiare. La buona notizia è che per due categorie professionali, quella delle parrucchiere e quella delle estetiste, questo problema potrebbe essere ufficialmente superato. Unico dettaglio: anziché di un intero negozio ci si deve “accontentare” di una poltrona o di una cabina. La misura. La misura in questione, battezzata “affitto di poltrona” o “affitto di cabina”, è stata una delle ultime iniziative varate dal governo Letta e in particolare dal ministero delle sviluppo economico, guidato fino alla settimana scorsa da Flavio Zanonato e affidato poi dal neo-premier Renzi all’imprenditrice Federica Guidi.

In sostanza, con una semplice circolare interpretativa della normativa vigente, il Ministero ha aperto una possibilità che, secondo gli addetti ai lavori, potrà creare numerosi posti di lavoro e permetterà a chi è già in attività di poter contare su una entrata extra ammortizzando i propri costi fissi. «La finalità - ha spiegato la funzionaria della Cna Empolese Valdelsa Alba Di Marino - è quella di consentire all'affittuario, in possesso dell’apposita abilitazione professionale, ma che non dispone di locali adeguati e delle attrezzature necessarie, lo svolgimento dell'attività. Il rapporto è regolato da un apposito accordo, stipulato tra le parti, nel quale sono indicati la o le postazioni di lavoro concesse in uso e gli altri termini del contratto, come l’utilizzo dei materiali di consumo». Complessivamente nel Circondario sono presenti circa 155 centri estetici e 190 saloni di acconciatura. Il settore, stando alle stime degli esperti della Cna, è uno di quelli che ha retto meglio la crisi ma non è estraneo a un numero comunque alto di chiusure di attività (soprattutto nel caso dei parrucchieri) che, grazie agli introiti connessi all’affitto di poltrone e cabine, potrebbero essere evitate. «Una misura sicuramente positiva che semplifica l’accesso a queste professioni e consente di non dover sostenere ingenti spese per l’apertura di nuove attività come quelle per l’acquisto dell’attrezzatura. Penso - ha detto ancora Alba di Marino - che questo potrà davvero generare molti nuovi posti di lavoro. Per questo stiamo organizzando un paio di giornate (le date, da confermare, dovrebbero essere 10 e 25 marzo a Empoli e Castelfiorentino), proprio per illustrare questa possibilità nel dettaglio».

Oltre ai risparmi, l’affitto di poltrone o cabine può consentire l’ampliamento della gamma di servizi offerti alla propria clientela. Un’estetista può infatti decidere di affittare uno spazio a una collega specializzata in tecniche a lei sconosciute oppure - dato che il Ministero ha previsto questa possibilità - di affidare uno spazio a una parrucchiera (e viceversa). Le condizioni che restano ferme è che entrambe posseggano le necessarie abilitazioni e che ci sia il pieno rispetto della normativa vigente. Le due operatrici sarebbero di fatto titolari di due imprese distinte. Ognuna di loro rilascerebbe fatture e scontrini fiscali propri, ma beneficerebbe del vantaggio di una vetrina aggiuntiva, offerta dall’attività dell’operatrice con la quale condividono il salone. Quella fin qui descritta non è una novità assoluta nel panorama mondiale. Negli Stati Uniti la formula, nota come booth rental station, è già stata messa in campo un paio di anni fa, con ottimi risultati. «Sono assolutamente d’accordo con la circolare - commenta Luciano Santini dell’Accademia I Santini - ottimizzare i costi è sempre un qualcosa di positivo per lasciar respiro e spazio al proprio io».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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