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Torchia: «Più Unione, meno Irpef»

Torchia: «Più Unione, meno Irpef»

Il candidato di Vinci spiega il suo piano per abbassare la pressione fiscale

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VINCI. «Rafforzare l’Unione per recuperare risorse e abbassare le tasse». È la scommessa di Giuseppe Torchia, candidato alle primarie del Pd di Vinci (sfida Silvano Guerrini e Gloria Testi), illustra le "idee forti" del suo programma elettorale.

«Le parole d'ordine sono semplificazione istituzionale per reperire risorse, semplificazione amministrativa per facilitare la ripresa economica, sviluppo del terziario e dei servizi con uno sguardo attento alla vocazione turistica del territorio e alla cultura come motore del sistema economico vinciano». Queste in sintesi le idee chiave: «Dobbiamo premere sull'acceleratore per rafforzare l'Unione dei comuni e fin dai primi mesi di mandato dovremo lavorare per mettere insieme a livello di area affari generali, bilancio, personale e servizi ragioneria, fondendoli a livello di Unione. Questo permetterà di recuperare risorse importanti da investire. Solo così anche a Vinci, potremo diminuire la pressione fiscale già dal primo anno di mandato. Vi dico subito che creeremo le condizioni per abbassare di un punto l'addizionale Irpef, dallo 0,8 allo 0,7 %».

In secondo luogo «sarà necessario dare un segnale forte al mondo delle imprese. Per far questo garantiremo che nel 2014 a Vinci le aliquote delle nuove imposte sugli immobili saranno inferiori almeno di un punto percentuale rispetto alla vecchia Imu sui fabbricati produttivi e attività commerciali; insomma, le imprese pagheranno meno rispetto al 2013. Recupereremo le risorse mancanti attraverso una maggiore imposizione fiscale sulle terze e quarte case. È una questione di giustizia sociale ormai improrogabile». Ma un ruolo centrale nel programma ce l’hanno Vinci, il turismo e la cultura. «Potenzieremo l'offerta culturale attraverso nuove iniziative di livello internazionale e riorganizzeremo il sistema di accoglienza dei turisti. A Vinci è necessario razionalizzare anche il piano della sosta turistica. Gli autobus turistici dovranno parcheggiare negli appositi spazi predisposti nella parte bassa del capoluogo; in questo modo i turisti (il 30 % di questi arriva a Vinci in autobus) per recarsi verso il museo ed il castello attraverseranno tutto il centro e questo rinnovato flusso turistico porterà senz'altro ad un miglioramento dell'offerta commerciale e ad un beneficio per il commercio stesso. Questo permetterà, dopo una prima sperimentazione, di pedonalizzare in certi periodi dell'anno la centralissima via Roma, facendone il salotto buono della città, magari riscoprendo anche il lastricato in pietra serena di un tempo».

Le priorita? «Al primo posto gli edifici scolastici e al secondo il sistema viario, con la manutenzione delle strade ormai divenuta davvero improrogabile».

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