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Empoli

Cinque anni per un risarcimento ma l’udienza slitta di altri 8 mesi

Cinque anni per un risarcimento ma l’udienza slitta di altri 8 mesi

La ragazza era caduta dallo scooter su un dosso in via Fucecchiello e vuole i danni dal Comune Sentenza ancora lontana a causa della giustizia lumaca e della chiusura del tribunale di Empoli

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FUCECCHIO. Cade dal motorino il 15 maggio 2009, fa causa al Comune e cinque anni dopo non ha ancora ottenuto il risarcimento. Vania Tognetti, 29 anni di San Miniato, perse il controllo del suo scooter – a suo parere – per un dosso non segnalato in via Fucecchiello a Fucecchio.

Dopo vari ritardi accumulati per svariati motivi in questi 1.700 giorni, ora a complicare le cose (e ad allungare i tempi) ci si è messa anche la chiusura del tribunale di Empoli, che ha fatto slittare l'ultima udienza di ulteriori sei mesi e cioè a ottobre 2014, con un pronunciamento del giudice non arriverà prima dell'anno prossimo.

Vania ricostruisce la vicenda, in attesa del giudizio del tribunale di Firenze: «Il dosso era in fase di realizzazione e secondo me non era segnalato correttamente. Riportai una frattura di radio e ulna e numerosi escoriazioni, oltre ai dolori articolari che tuttora mi porto dietro. Venni aiutata da una passante, che mi accompagnò alla Pubblica Assistenza di Fucecchio, da dove fui trasferita in ambulanza al pronto soccorso, dove mi vennero riscontrati numerosi problemi fisici. Tra l'altro ho dovuto portare il gesso al braccio per diversi mesi: è stata un’agonia».

La burocrazia, poi, insieme alle lungaggini giudiziarie, ha fatto sì che il dibattimento si prolungasse per ulteriori sei mesi, con la prossima udienza – inizialmente prevista in queste settimane, che è stata spostata ad ottobre, quando il giudice dichiarerà conclusa la fase giudiziale e si prenderà del tempo - probabilmente qualche mese - per arrivare al pronunciamento, sempre che le due parti non si accordino prima, visto che Tognetti in prima istanza aveva chiesto 23mila euro di risarcimento.

Il Comune di Fucecchio, da parte sua, ha sempre rispedito al mittente le accuse.

Non si tratta, va precisato, di incolpare un'istituzione prima che si arrivi ad una sentenza bensì di sottolineare che per tutta una serie di motivi (burocrazia e riorganizzazioni) non si riesca ad arrivare in fondo ad una faccenda che ha segnato Vania.

Anche lo stesso avvocato Barbara Piccini, che rappresenta la ventinovenne Tognetti sottolinea che la sua cliente ha avuto la sfortuna aggiuntiva di incappare nella chiusura del tribunale di via Sanzio a Empoli, coi tempi che si sono ovviamente allungati: un ulteriore paletto che è andato a inserirsi in un quadro generale, quello dei tempi della giustizia stessa, che non è esattamente esaltante.

E a questo punto, a meno che non si trovi un accordo con le parti in tempi brevi, la sentenza non arriverà prima dei primi mesi del 2015, a distanza cioè di sei anni dal giorno dell’incidente.

Marco Sabia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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